Il 4 marzo si vota per regionali e politiche – Nel Lazio sarà una sfida a tre

Il 4 marzo si terranno in contemporanea le elezioni regionali e quelle politiche. I cittadini del Lazio saranno, quindi, chiamati alle urne per eleggere il presidente della Regione, il nuovo consiglio regionale e il nuovo Parlamento. Per quanto riguarda le candidature alla presidenza della Regione Lazio, vi sono al momento due certezze: la ricandidatura del governatore uscente Nicola Zingaretti (sostenuto da Pd e Liberi e Uguali) e la candidatura della deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi.

Roberta Lombardi per Movimento 5 Stelle
Nicola Zingaretti per il centro sinistra

Ancora incerta, invece, la scelta del candidato del centrodestra per il quale sono in lizza il deputato di Forza Italia Maurizio Gasparri e il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, uomo simbolo della lotta per la sopravvivenza nei comuni del centro Lazio devastati dal terremoto, sul quale vi sono riserve da parte di Forza Italia. In nome dell’unità dello schieramento, indispensabile per vincere le elezioni, sembra che Fratelli d’Italia abbia deciso di fare un passo indietro rispetto alla iniziale idea di far scendere in campo il capogruppo alla Camera, Fabio Rampelli. Il patto nazionale suggellato tra Berlusconi, Salvini e Meloni, comunque, dovrebbe garantire l’obiettivo di un unico candidato per il centrodestra.

 

Anche a Velletri vi è molta attesa, all’interno dei vari gruppi del centrodestra, per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Proprio a Velletri, dove oltre alle regionali e alle politiche sono alle porte le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, il centrodestra potrebbe rischiare di rimanere diviso.

Il mancato accordo sulla scelta di un candidato a sindaco unico ha, infatti, finito con creare spaccature difficilmente sanabili (soprattutto all’interno di Forza Italia) che potrebbero ripercuotersi anche sulle regionali.

Maurizio Gasparri in lizza per il centrodestra

Il 4 marzo, data delle elezioni regionali e politiche, sarà caratterizzato nel Lazio da una competizione tripolare: centrosinistra, movimento 5 stelle e centrodestra, con questi ultimi, stando ai sondaggi, ai quali vanno i favori dei pronostici. Una competizione sulla quale potrebbe avere un certo peso anche una sorta di “quarto incomodo”, CasaPound.

Se dovesse attestarsi su di una percentuale del 7/8 per cento, come in molti sono pronti a scommettere, potrebbero aprirsi scenari non previsti, con accordi trasversali inimmaginabili al momento. Riportiamo le percentuali riferite ai sondaggi degli ultimi giorni (ricordiamo che si tratta soltanto di sondaggi): Il centrodestra sarebbe intorno al 37% (molto vicini a quel 40% necessario per governare), il centrosinistra intorno al 22% (si tratterebbe di un risultato catastrofico per la sinistra e per la sua storia), movimento 5 stelle intorno al 32% (per i pentastellati la possibilità di un test a test per la vittoria finale) e, infine, un 7% per Casapound (un risultato importante che porterebbe il movimento dell’ultradestra a recitare il ruolo di “rompi uova nel paniere”).

Sergio Pirozzi in lizza per il centrodestra
Mauro Antonini per Casapound

Attendiamo comunque gli ultimi sviluppi per annunciare le candidature certe e per conoscere la solidità degli schieramenti che scenderanno in campo.

Please follow and like us: