Salvatore Ladaga: “Vi spiego perchè Pocci”

Una operazione che permette di raddoppiare la presenza in consiglio comunale

Le ragioni che hanno visto divisi i due schieramenti di destra in occasione del primo turno del 10 giugno, anche e soprattutto per uno stile ed un approccio diversi alla soluzione ed alla gestione dei problemi della città, non sono state rimosse in vista del ballottaggio del 24. Assistere all’apparentamento della lista di Paolo Felci con la coalizione di Giorgio Greci, oltre a rafforzare le nostre convinzioni in merito, diventa elemento di divisione all’interno dell’ala più moderata. Palpabile è il malumore generato tra i molti sostenitori che non vedono di buon’occhio lo spostamento dell’asse sempre più a destra. L’ingresso di Casapound, inoltre, toglierà al centrodestra, anche in caso di vittoria, un consigliere comunale (Gianni Cerini). Se risponde al vero quanto dichiarato da Gianni Cerini, esisterebbe un accordo con il quale, se non dovesse essere eletto consigliere, gli verrebbe assicurato un assessorato. Ma, come sappiamo, Cerini cambia opinione a seconda delle garanzie che gli vengono offerte ed è sempre pronto a parlare male di tutti. La mia sensazione è che pur di non averlo in consiglio, i vertici della coalizione di Greci si siano affrettati a concludere l’accordo con Casapound.
A questo ha pensato il centrodestra affidando il destino di Cerini ai cittadini veliterni. Per quanto riguarda la nostra scelta, abbiamo deciso di sostenere Orlando Pocci. L’eventuale vittoria di Pocci assicurerebbe la elezione di due consiglieri comunali, Alessandro Priori e Fabio Messori, riconducibili al Partito Popolare Europeo. La coalizione che ne uscirebbe fuori andrebbe a favorire lo sviluppo di un progetto politico all’interno di una vasta area moderata. La politica è anche saper guardare avanti e noi vogliamo investire sul futuro.

Salvatore Ladaga

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