Velletri Libris – “Un libro in onore dei libri”

Seconda edizione di Velletri Libris, primo ospite il giornalista opinionista Giampiero Mughini con il suo nuovo lavoro

Nella piacevole serata di sabato 16 giugno si è dato inizio alla Rassegna Letteraria Velletri Libris, organizzata dalla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano e Co-prodotto dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri.
L’evento è stato introdotto dalle splendide voci del coro FondarCanto, accompagnato dal coro Ruggero Giovanelli ed entrambi diretti dal maestro Claudio Maria Micheli. Gruppi corali di spessore e sensibilità artistica, che dimostrano quanto impegno ci sia dietro alla volontà di riportare in auge la cultura in questa città.
A seguire, Fausto Servadio in qualità di Sindaco ha onorato il Chiostro della Casa delle Culture e della Musica con un discorso motivante per tutti i partecipanti e organizzatori di questa importante iniziativa culturale. Di fatti, nonostante Velletri Libris sia alla sua sola seconda edizione, non ha da invidiare nulla agli altri progetti nazionali e internazionali. Un progetto che coinvolge l’intera struttura sociale, il cui intento per natura nobile, è riassunto nelle parole del suo organizzatore Guido Ciarla: “Velletri sta entrando in un’ottica razionale”.
Successivamente, l’aperitivo letterario a cura di Casale della Regina in collaborazione con il C.R.E.A ha reso propriamente l’ambiente predisposto ad ascoltare l’intervista del giornalista freelance e opinionista Giampiero Mughini. Il quale, accompagnato dalle acute domande di Ezio Tamilia, ha presentato il suo nuovo libro Che profumo quei libri “La biblioteca ideale di un figlio del novecento”: un’importante raccolta di titoli e autori che a parere dello scrittore è “un’apologia della letteratura contro le armi imponenti del digitale”.
Per tanto il libro dalla critica è stato definito “un libro in onore dei libri”; ed in effetti è esattamente così dato che Mughini è detentore di una biblioteca di migliaia di volumi, nonostante egli detesti essere chiamato “collezionista” è importante notare come la sua collezione vanti prime edizioni importantissime. Quando l’editoria in generale subisce un tale calo, come quello degli ultimi vent’anni, una lotta ostinata ai nuovi media sembra essere l’ultima rappresentanza dei figli del novecento.
Da questa critica sostanzialmente controcorrente, tipica di un personaggio come l’intervistato, si è partiti per un viaggio descrittivo di sensazioni, di opinioni e di storie di vita che hanno reso Mughini l’uomo che è, e quindi l’unico adesso a potersi schierare totalmente dalla parte della cultura, intesa come raccolta enorme di informazioni, di stili e di punti di vista che, ovviamente, non possono non influenzare l’andamento politico attuale.
Insomma Giampiero Mughini ha aperto nel migliore dei modi questa seconda edizione di Velletri Libris parlando di quanto sia importante ancora leggere libri (cartacei).
Nella prossima serata, che si terrà il 20 giugno, sarà ospite Glenn Cooper, una personalità importantissima multidisciplinare che presenterà il suo nuovo libro “I Figli Di Dio.”

Ascenzio Maria La Rocca

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