Castelli. Sbanda con la propria auto e invade la corsia opposta Donna di 32 anni perde la vita nell’impatto con un bus-navetta

Il bus-navetta trasportava, proprio nell’ora dell’incidente, dieci passeggeri, pendolari e studenti, diretti alla metropolitana.
Per loro niente ferite ma soltanto stato di choc

Sabato 27 ottobre 2018, poco prima delle 7, la donna si stava recando a lavoro a bordo della sua Renault Clio. Si parla di una probabile distrazione, che diventa fatale quando l’auto della giovane donna, sbandando, invade la corsia opposta finendo contro la parte anteriore della navetta.
Il conducente, 47 anni, non ha avuto il tempo di evitare la vettura e a quel punto l’incidente è stato inevitabile. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Ciampino, i vigili del fuoco di Marino e una pattuglia dei carabinieri della locale tenenza, ma Letizia Giannini muore sul colpo a soli 32 anni, senza che i soccorsi possano fare qualcosa per aiutarla. I vigili del fuoco sono accorsi in viale Kennedy (luogo dell’incidente) e hanno estratto la giovane Letizia dall’abitacolo semidistrutto. Dato lo stato della vettura sono stati costretti a tagliare le lamiere ritorte per riuscire a tirare fuori la donna.
La strada è stata chiusa per circa 3 ore e mezza dopo il sinistro per permettere i rilievi, creando così, gravi difficoltà al traffico.
Il corpo della donna, ormai senza vita, è stato trasportato all’istituto di medicina legale di Tor Vergata per l’autopsia ordinata dal magistrato.
Per ora si ipotizza un colpo di sonno o una distrazione della donna al volante che ha portato a tale tragedia.
Letizia Giannini era sposata da un anno e aveva lasciato la sua città natale (Anzio) per abitare a Ciampino con il marito Michele che in questi giorni era ricoverato in ospedale per problemi di salute. Ogni mattina prima delle sette percorreva viale Kennedy che collega Ciampino con la zona Anagnina e il Raccordo anulare.
Letizia si stava recando alla stazione ferroviaria, da lì avrebbe preso il treno per recarsi a Roma.
Nella capitale, lavorava come badante presso la casa di un’anziana signora, ma la sua quotidianità è stata interrotta bruscamente dal tragico incidente.
Il conducente del bus della ditta Schiaffini ( della linea Ciampino-Roma) è stato tempestivamente trasportato in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata. Ora è ricoverato in ospedale con prognosi di guarigione 40 giorni, non è in pericolo di vita, ma l’incidente gli ha causato la frattura di entrambe le gambe. Sulla navetta, che nei giorni feriali trasporta decine di pendolari e studenti diretti alla metropolitana, nell’ora dell’incidente, trasportava circa 10 passeggeri. Per loro niente ferite o contusioni, soltanto uno stato di choc.

Ilaria Criveller

 

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