Il Mettup Cinque Stelle Lariano presenta una istanza – “Abusi demaniali, chiediamo chiarimenti”

Ancora una altra importante iniziativa da parte del Meeting 5 Stelle di Lariano in collaborazione con l’ex Consigliere Comunale Paolo Fiorini. Questa volta firmatari di una istanza presentata ai vertici del comune nella quale si chiede di aver accesso agli atti al fine di verificare la presunta invasione illegittima da parte di privati di territorio comunale soggetto ad uso Civico. Nella nota si chiede di poter visionare le carte topografiche, i disegni che indicano i termini, i confini del demanio comunale, di avere copia dell’inventario e delle eventuali concessioni rilasciate. Per l’occasione, Domenica 4 Novembre, hanno allestito un gazebo in Piazza Santa Eurosia al fine di informare i cittadini. Presenti i dirigenti dei 5 Stelle di Lariano con l’ex Consigliere Comunale Paolo Fiorini il quale ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Ho seri dubbi che l’organo politico abbia esercitato i suoi poteri inibitori su occupazioni abusive perpetrate per anni sul suolo larianese. Un certo disinteresse sembra abbia permesso che alcuni occupassero proprietà pubbliche a proprio vantaggio, senza titolo, non avvertendo mai la necessità di avviare le doverose procedure per la restituzione del bene, causando così un danno economico all’Ente e alla collettività: potremmo dire, un regalo a chi fa come gli pare e vota chi lo lascia fare. Come cittadino interessato alla vita politica e amministrativa del mio paese, non sono intenzionato a girare la testa come alcuni movimenti, cosiddetti, di opposizione, considerato che questo argomento sembra essere stato già sottoposto all’attenzione di qualcuno di questi. Comunque, insieme agli attivisti del Movimento 5 stelle di Lariano, attraverso i mezzi a noi concessi dagli ordinamenti, anche se molto limitati rispetto a quelli dei rappresentati in Consiglio, voglio dare ascolto alle segnalazioni di gravi illeciti demaniali e, quindi, verificare con una legittima richiesta di accesso agli atti, la corretta gestione dei nostri beni demaniali, che non mi sembra sia la primaria finalità di una certa casta politica, invece impegnata a riesumare norme superate e in via di estinzione, che di fatto equivalgono ad una sostanziale spoliazione dei beni da parte del Comune. Mi riferisco a quella tentata approvazione del “regolamento per l’affrancazione dei canoni di natura enfiteutica …”, cioè cedere un “diritto reale” sui terreni incolti o abbandonati del nostro Comune, ritirata poi in extremis dal sindaco per “ulteriori verifiche”, prima ancora della discussione in Consiglio Comunale, il 19 aprile scorso. Credo, piuttosto, vada accertato l’adeguamento dei canoni, se ci sono occupazioni “dormienti”, se siano stati posti in essere atti interruttivi della prescrizione, se siano stati determinati e recuperati eventuali canoni persi, anziché pensare di concedere diritti di affrancazione perpetua a condizioni di favore. Come mai in Comune prevale questa logica di dismissione del patrimonio? Io ho chiaro quali sono gli obblighi di servizio cui l’apparato amministrativo deve attenersi e chiaramente delineati dalla legge; come è certo che eventuali violazioni andranno asserite in primo luogo alla responsabilità delle posizioni di vertice (sindaco e assessori), che impongono un obbligo generale di conoscenza sulle questioni più rilevanti, con conseguente responsabilità dei medesimi per aver assunto un comportamento inerte. Mi sbaglio? Vedremo! Intanto mi permetto di ricordare, che il principio fondamentale per la prevenzione della corruzione, per l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa, è la trasparenza. Il diritto di accesso agli atti, il mezzo. Quali saranno le prossime mosse? Per quanto mi riguarda, per ora, aspetto di vedere cosa faranno i tanti consiglieri paladini della Legalità e della Giustizia!”
E’ una domanda a cui io stesso sento il dovere di associarmi visto che in questi anni si sono verificati sicuramente continue infrazioni da parte di privati cittadini all’interno del suolo comunale, molti di questi cittadini nonostante la messa a dimora di termini lapidei nel quale si delimitava la proprietà comunale con quella privata hanno realizzato sul suolo demaniale (terreno di proprietà di tutti i cittadini n.d.rf.) recinzioni, steccati, cancelli, occupazione dei terreni con depositi di legname e materiale vario e in alcuni casi anche costruzioni di fabbricati.
Il fatto ancora più grave, come abbiamo avuto modo di denunciare anche con un nostro articolo alcuni anni fa, la maggior parte di quei termini sono stati rimossi e non ci risulta che, nonostante la nostra denuncia, da parte del comune siano state fatte azioni al fine di ripristinare lo stato dei luoghi.

Claudio Caponera

Please follow and like us:
0
20