Avis Velletri – Gita divulgativa a Gaeta domenica 2 dicembre 2018.

Evento culturale/divulgativo organizzato dall’Avis di Velletri
per
il giorno 2/12/2018 con destinazione: GAETA (LT)

L’Avis Comunale di Velletri nell’ambito della sua attività di divulgazione e proselitismo alla donazione del sangue organizza una giornata aggregativa e divulgativa per il giorno domenica 2 dicembre 2018.
Scopo dell’iniziativa, oltre ad essere momento di incontro e di amicizia, è quello di fare cultura sulla donazione, sia nei confronti degli iscritti, sia, soprattutto, nei confronti di coloro che non lo sono ancora, illustrando i motivi che rendono necessario il dono del sangue e sensibilizzandoli ad entrare nella grande famiglia Avis.
L’iniziativa prende spunto dall’esposizione di luminarie nella città di Gaeta, dedicando un’escursione in questa gradevole città della durata di una giornata, articolata come da programma sotto riportato
Durante il viaggio a bordo del pullman ci sarà personale specializzato che spiegherà ed illustrerà l’attività della donazione di sangue, e risponderà ad eventuali domande di chiarimento, di approfondimento o di sola curiosità dei partecipanti.


PROGRAMMA

  • ore 7:00 – Ritrovo dei partecipanti a Velletri, presso il parcheggio di Via S.Biagio (davanti la ASL);
  • ore 7:15 – partenza con pullman GT alla volta di Gaeta;
  • ore 9:30 – arrivo e visita libera al Santuario della Santissima Trinità, alla Montagna Spaccata e alla Grotta del Turco;
  • ore 11:15 – visita con guida del Castello Angioino-Aragonese (è facoltativa, da prenotare all’iscrizione — costo del biglietto di ingresso euro 10,00);
  • ore 13:15 – pranzo a Gaeta Porto presso il ristorante “da Adriano a mare”, con menù a base di pesce
    (bruschetta, olive di Gaeta e antipasto di mare; spaghetto allo scoglio e assaggio di risotto alla pescatora; arrosto misto di pesce con contorni di patatine e insalata; sorbetto al limone; caffè; acqua e vino. Il vino è offerto dalla Cantina vinicola Ciccariello);

Pomeriggio libero per la visita della cittadina, delle sue luminarie e delle varie attrazioni natalizie:

  • Giochi d’acqua della fontana di S. Francesco (ore 18,30)
  • Sfilata di favole di luce (ragazze con abiti di luce delle fiabe)
  • Il Presepe di ghiaccio
  • Il villaggio incantato
  • La casetta animata
  • I mercatini di Natale
  • ore 21:30 – ritrovo dei partecipanti al parcheggio pullman e rientro a Velletri

La quota di partecipazione è di Euro 30,00.
(per chi prenota anche la visita, facoltativa, al Castello Angioino – Aragonese la quota è di  €uro 38,00)
e comprende:

– il trasferimento A/R con pullman GT
– trasferimento al Santuario della SS. Trinità e alla Montagna Spaccata per visita libera
– pranzo (a base di pesce)
– visita con guida, facoltativa, al Castello (per chi l’ha prenotata)

Per  motivi  organizzativi il  pagamento  della  quota  dovrà  avvenire  contestualmente  al momento  della prenotazione; le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di un massimo di 100 adesioni.
L’evento non avrà seguito se non si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.
Per ogni ulteriore informazione  la Segreteria è a disposizione dal  lunedì  al venerdì dalle ore 16:30 alle 19:30.


…e ricordati che donando sangue fai del bene agli altri
ma fai del bene anche a te stesso!

 

Cenni storici:
Santuario della Santissima Trinità e Grotta del Turco.

 

Il Santuario della Santissima Trinità, anche detto della Montagna Spaccata, è situato sulla fiancata occidentale del Monte Orlando, prospiciente Serapo. Fu edificato nell’XI  secolo,  sorge  su  una  fenditura  nella  roccia  che giunge  fin  nella grotta  del  Turco,  creatasi, secondo  la  leggenda,  al  tempo  della  morte  di  Cristo,  quando  si  squarciò  il  velo  del  tempio  di  Gerusalemme.  Nel 1434 dall’alto dei due costoni di roccia si staccò un macigno che andò ad incastrarsi più in basso tra le pareti della fenditura, al di sopra dell’ingresso sul mare della grotta; Su di esso, nel XVI secolo, venne realizzata una cappella, raggiungibile tramite una  scalinata  che  porta  nel       le  viscere  della  montagna;  lungo  di  essa,  che  percorre  la  stretta spaccatura di roccia, è possibile notare sulla parete di destra un distico latino con a fianco la cosiddetta mano del Turco,  la  forma  di  una  mano  (le  cinque  dita  nella  roccia)  che,  secondo  la  leggenda,  si  sarebbe  formata  nel momento  in  cui  un  “miscredente”  marinaio  turco,  che  non  credeva,  cioè,  alla  storia  che  gli  era  stata  raccontata sulla causa della spaccatura nella roccia, si era appoggiato alla roccia che miracolosamente divenne morbida sotto la sua pressione formando l’impronta della mano.

Castello Angioino- Aragonese

Sorge nell’area  più  alta  del  quartiere  medioevale,  sulla  sommità  della  collina  che  domina  il  porto.
Si compone  di due edifici adiacenti: il più antico è il castello Angioino (ala occidentale), risalente probabilmente al VI- VII secolo e fatto fortificare da Federico II di Svevia tra il 1222 e il 1234 e ampliare da Carlo II di Napoli nel 1289;[68] sede del carcere  militare  dal  1862  al  1980,  è  caratterizzato  da  una  pianta  irregolare  e  dalla presenza  di  cinque  torrioni circolari dei quali, quello coperto con cupola, ospitante la cappella fatta realizzare da Ferdinando II delle Due Sicilie nel  1849.
Il castello Aragonese  (ala  orientale)  fu  costruito  da  Carlo  V  d’Asburgo  dopo  il  1536  ed  è  sede  delle caserme Cavour  e  Mazzini  della  Guardia   di  Finanza;  l’edificio  si  sviluppa  intorno  ad  un  cortile  centrale quadrangolare con esternamente quattro torrioni angolari, dei quali quello nord – occidentale (detto torre Alfonsina) più  alto  rispetto  agli  altri;la  facciata  principale,  rivolta  a  nord  è  caratterizzata  da  possenti  contrafforti  e  dai  resti (nella parte sommitale) del campanile a vela dell’orologio.

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