GENZANO. Dessì difende Lorenzon e attacca i dimissionari

E guerra fra i senatori pentastellati Dessì e Fattori per il predominio sul territorio

All’interno del Movimento 5 Stelle dei Castelli è in atto una vera e propria  lotta intestina per assicurarsi l’egemonia sui Colli Albani. Una battaglia la Fattori e Dessì mirano a consolidare i propri consensi e a cercare di  “sfilare” qualcosa l’uno all’altro. Una disputa che si é giocata soprattutto a Genzano, dove le divergenze fra la senatrice Fattori e il sindaco Lorenzon erano a tutti ben note e dove il senatore Dessì  ha fatto suo il detto “I nemici dei miei nemici, sono miei amici” (Lo diceva Juan Domingo Peron quando si accingeva a conquistare la Casa Rosada a Buenos Aires). E allora si intuisce facilmente il perché lo strappo degli scorsi anni tra la Fattori e il sindaco di Genzano Lorenzon abbia solleticato gli appetiti del parlamentare frascatano, che a quel punto ha allungato i tentacoli su Genzano, lisciando il pelo al Primo cittadino e partecipando anche ad alcuni banchetti, come quello delle scorse settimane sull’Ospedale dei Castelli. Eloquente la divergenza di opinione sul ‘caso Genzano’: Elena Fattori ufficialmente non ha preso posizione, ma non sembra difficile saperla vicina alle posizioni del suo collaboratore, Emanuele Menicocci, che nei confronti di Daniele Lorenzon e della maggioranza che lo sosteneva é stato tutt’altro che tenero, facendo partire delle vere e proprie bordate, con detonatore annesso. Emanuele Dessì – quasi vestendo i panni del bastian contrario – ha pensato bene di toccare il nervo scoperto, appoggiando a spada tratta il giovane sindaco genzanese. In che misura é ben evidente nelle parole rilasciate a caldo nel giorno delle dimissioni dei 4 consiglieri comunali a 5 Stelle, coinciso con la partenza del Primo cittadino per il Giappone. “Un mio amico, Daniele Lorenzon, è stato accoltellato alle spalle – ha esordito Dessì -. Era il Sindaco di Genzano e sebbene fosse giovanissimo ha affrontato l’impegno con una generosità e una serietà immensa. Ha preso l’aereo per il Giappone, una visita istituzionale nata per cercare di migliorare la più importante manifestazione genzanese, l’Infiorata. Ci siamo sentiti poco prima della partenza, mi voleva raccontare delle tensioni di questi giorni e di come avesse affrontato la situazione cercando di parlare con tutti e di rasserenare l’ambiente, delle rassicurazioni che aveva avuto, era tranquillo. Poi la notizia delle dimissioni di quattro consiglieri della sua maggioranza. Mi ha richiamato alle 15, era in sosta tecnica, ma non ho voglia di raccontare questa telefonata che però rimarrà per molto tempo nel mio cuore e che, se possibile, ha aumentato la mia stima per Daniele”. “Il Movimento perde Genzano ed un grande Sindaco, ma insieme ad una amministrazione comunale cade una grande illusione”

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