LARIANO. Festeggiato il 1° Maggio

La Festa del Lavoro o, come si preferisce spesso chiamarla, Festa dei Lavoratori, è oggi riconosciuta ed onorata dalla quasi totalità delle nazioni. La giornata del 1° Maggio fu istituita ufficialmente il 20 di luglio del 1889 a Parigi, durante il congresso per la “Seconda Internazionale” dell’Associazione internazionale dei lavoratori e ratificata in Italia nel 1891. Lo scopo di tale ricorrenza fu quello di affermare e rivendicare i diritti dei lavoratori a livello mondiale, improntato a migliorare le condizioni e gli orari di lavoro. Oltre un secolo di lotte con centinaia di morti per ribadire il diritto di ogni individuo al lavoro e oggi più che mai, in un momento dove la crisi economica mondiale sta creando milioni di disoccupati la parola lavoro deve essere messa al centro dell’attenzione. Ma perché fu scelta proprio la data del 1° Maggio? La scelta venne fatta cadere su tale data per il fatto che, tre anni prima, precisamente il 3 maggio 1886 a Chicago negli Usa, una manifestazione operaia fu repressa nel sangue. Da allora furono tante le manifestazioni che si estesero anche in Europa e in Italia. Sempre a Chicago l’undici novembre del 1887 , quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono impiccati per aver organizzato il 1º Maggio dell’anno precedente lo sciopero e una manifestazione per le otto ore di lavoro. Appena si diffuse la notizia dell’assassinio degli esponenti anarchici di Chicago, il popolo livornese si rivoltò prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura, dove si diceva che si fosse rifugiato il console USA. In Italia il 1° Maggio 1898 coincide con la fase più acuta dei “moti per il pane”, che investono tutta Italia e hanno il loro tragico epilogo a Milano. Nei primi anni del Novecento il 1° Maggio si caratterizza anche per la rivendicazione del suffragio universale e poi per la protesta contro l’impresa libica e contro la partecipazione dell’Italia alla guerra mondiale finalmente nel 1919 i metallurgici e altre categorie possono finalmente festeggiare anche in Italia il raggiungimento dell’obbiettivo delle otto ore. La festività fu soppressa durante il ventennio fascista – che preferì festeggiare la Festa dl lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma – ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945. Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA), quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina. Nel 1948 le piazze diventano lo scenario della profonda spaccatura che, di lì a poco, porterà alla scissione sindacale. Bisognerà attendere il 1970 per vedere di nuovo i lavoratori di ogni tendenza politica celebrare uniti la loro festa. Dal 1990 i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con il comune di Roma, organizzano un grande concerto per celebrare il primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani: si tiene in piazza San Giovanni, dal pomeriggio a notte, con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, e anche quest’anno è stato trasmesso in diretta televisiva dalla Rai e seguito da tantissime persone.

Claudio Caponera

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