Architecnishock – Gran Galà della tecnolgia

Istituto Comprensivo “Gino Felci”. La Scuola Secondaria di I grado C. Cardinali ha presentato

Il giorno 24 maggio 2019 presso il Teatro “C. Cardinali” di Velletri si è tenuta la Mostra Tecnologica con i lavori realizzati dai ragazzi della Scuola Secondaria di I Grado “Clemente Cardinali” nel corrente anno scolastico. L’evento organizzato dalla Docente di Tecnologia Arch. Liberati Paola ha visto la partecipazione attiva di tutte le classi che si sono impegnate nei diversi Laboratori:Architettura, Tecnologie dei Materiali,Tecniche del Fumetto, Percezioni visive ed Illusioni ottiche, Stilisti di Moda, Visual design, Design motori. Grande l’impegno e lo spirito d’iniziativa dei partecipanti che si sono messi alla prova senza esitazione in ogni settore. Fin dalle prime lezioni i ragazzi hanno imparato a conoscere il vero scopo della disciplina, il termine deriva dal greco “τεχνολογία”ossia “trattato sistematico” e questo settore di ricerca comprende diversi saperi:conoscenze matematiche, informatiche e scientifiche.

Torniamo però alla giornata del 24 maggio durante la quale: Tecnica, Musica, Arte e Scienza si sono riunite in un connubio vincente. In questa occasione è andato in scena lo spettacolo: “È POSSIBILE RESTARE UMANI IN UN MONDO TECNOLOGICO?” una sorta di TECNOTG SATIRICOMICO che vede come protagonisti un gruppo di giornalisti (interpretati dai ragazzi) intenti a confrontarsi su ardui concetti della Fisica come la teoria di Einstein riguardo la Relatività. Questi si avvalgono della collaborazione di un “illustre” studioso del Massachusets Institute of Technology per tentare di spiegare il contenuto e l’applicazione di tale teoria. Lo studioso afferma che, il senso comune ci suggerisce che se una campana rintocca a New York e dopo un’ attimo un’altra campana rintocca a Roma, l’ordine dei due eventi è indiscutibile. La teoria della Relatività afferma invece che la velocità dell’osservatore influenza la percezione del prima e del dopo e dunque che lo scorrere del tempo non è universale. Simulando una diretta televisiva e utilizzando una ipotetica “macchina del tempo” i giornalisti si mettono in contatto con i più grandi rappresentanti della Fisica, della Scienza e della Tecnologia che irrompono sulla scena tramite collegamenti video.

Per primo compare Albert Einstein, Premio Nobel per la Fisica nel 1921, alle spalle ha una lavagna completamente ricoperta da formule elaborate e spiega che lo scorrere del tempo non è universale e che la luce si propaga con velocità molto elevata ma non infinita. Le velocità che noi misuriamo però dipendono dalla nostra stessa velocità. L’energia “E” di un corpo qualsiasi è legata alla sua massa “m” secondo la famosa equazione E , dove “c” è la velocità della luce. Questa relazione dice che Energia e Massa possono trasformarsi l’una nell’altra. Nel corso del tg si verificano diversi imprevisti come l’arrivo di due operai in tuta da lavoro che reggono una scala e che, preventivo alla mano, dicono di esser stati interpellati per verificare un’infiltrazione d’acqua proveniente dal soffitto; in corrispondenza del punto localizzato posizionano un secchio ma la cronista li invita a lasciare lo studio. Poi entra una vespa fastidiosa (interpretata da un’alunna) che prima di uscire dallo studio crea un grande scompiglio. Ogni tanto, in corrispondenza delle pause pubblicitarie si esibiscono sul palco ragazzi che, al ritmo di musica rigorosamente “TEKNO” eseguono coreografie di ballo. Quando il tg riprende è pronto il collegamento con Alessandro Volta. Alessandro Volta che nato nel 1745 scherza sul fatto che all’età di 274 anni è davvero in gran forma …. la famiglia lo voleva sacerdote ma l’umanità ha ricevuto con lui un grande scienziato. Ha inventato la pila, (un’ antenato della batteria elettrica), il condensatore e il gas metano. Nuovo collegamento, questa volta con Enrico Fermi, Premio Nobel per la Fisica nel 1938, noto soprattutto per gli studi che riguardano la Fisica nucleare. Egli racconta di aver conosciuto Einstein in Olanda poi ci parla del gruppo di studio che ha formato a Roma in via Panisperna con dei giovani fisici. Ci saluta per raggiungere i suoi studenti quanto ad un tratto si sente uno scoppio (simulato con l’aiuto di un palloncino), il Fisico corre fuori spaventato e viene soccorso dalla caporedattrice che gli porge un bicchier d’acqua, in seguito arrivano anche i suoi studenti che lo tranquillizzano e lo aiutano a superare lo spavento. Ovviamente tutti sanno che in realtà Enrico Fermi, l’uomo che rivoluzionò la Fisica, amandola senza scrupoli perfino davanti all’atomica aveva un coraggio senza precedenti. Fu infatti l’unico scienziato che la mattina del 16 luglio del 1945 durante un test atomico a cui erano ammessi solo pochi scienziati chiusi nei rifugi sotterranei, dopo la terribile esplosione uscì da solo dal rifugio per misurare con i passi la distanza del percorso di alcuni pezzetti di carta lanciati da lui nel vento per calcolare la potenza della bomba.

Tornando allo spettacolo, dopo il collegamento con Enrico Fermi viene annunciato sul palco l’ingresso di Greta Thumberg, la bambina attivista che si batte contro il cambiamento climatico e che, partendo dalla Svezia si reca in Polonia per intervenire alla COP24 Conferenza Mondiale sul clima di Katowice. In realtà poco dopo arriva una seconda Greta con corteo al seguito e nasce una discussione per stabilire chi delle due è la vera Greta Thumberg. La caporedattrice invita le due ospiti a continuare l’accesa diatriba dietro le quinte. Interviene in studio anche un’ipotetica sorella di Einstein, supersmart e supertecnologica e infine Steve Jobs che ci dà dei consigli per essere vincenti,tutto con molta ironia e ilarità. Un grande impegno da parte di tutti gli studenti della scuola Clemente Cardinali che si sono davvero superati e un grandissimo ringraziamento a loro che hanno così tanto amato la Tecnologia.

a cura della Docente di Tecnologia
Arch. Liberati Paola

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