CISTERNA. Una donna di 35 anni uccisa dal marito con una martellata

Cisterna. Fatale per Elisa Ciotti, originaria di Velletri, l’ennesimo litigio

La scoperta dell’omicidio è stata fatta dalla figlia della coppia, di anni 10.
I coniugi Ciotti si stavano separando. Incredulità nella comunità cisternese per questo nuovo fatto delittuoso

Il marito omicida, Fabio Trabacchin di 35 anni, mentre viene accompagnato dai carabinieri per essere interrogato (immagine Rai)

La città di Cisterna di Latina ripiomba nelle tragiche notizie di cronaca nera nazionale. Dopo il duplice omicidio delle sorelline Alessia e Martina Capasso, uccise dal loro papà Luigi, carabiniere, a febbraio del 2018, e la storia con epilogo tragico di Desirée Mariottini a ottobre dello stesso anno, una insanabile mestizia colpisce la comunità cisternese per una vicenda che vede coinvolta una famiglia frantumata da un uomo, Fabio Trabacchin, autotrasportatore, di anni 35, che lo scorso lunedì 9 giugno ha ucciso la propria moglie, Elisa Ciotti, 35enne, con un infertogli dietro la nuca da un oggetto, che dopo l’arresto dell’omicida è risultato un martello, abbandonato in una zona di campagna. Dalle prime indagini si capisce che l’impeto d’ira omicida dell’uomo è probabilmente scaturito a seguito di un violento litigio iniziato di primo mattino, intorno alle 4, in un appartamento di via Palmarola 16, dalle parti del noto quartiere popolare San Valentino, litigio udito, pare, anche dai vicini. A far scattare l’allarme di quanto era successo in casa è la figlia della coppia, di 10 anni, quando al risveglio chiama la mamma ma non ottiene risposta. Accortasi del dramma, la bimba singhiozzante ha la forza di chiamare un parente raccontando quanto è avvenuto in casa dicendo “è successo una cosa alla mamma”. Allertati i carabinieri della stazione di Cisterna, i militi si precipitano sul luogo del delitto, purtroppo troppo tardi anche i soccorritori del 118 per salvare la donna. L’uomo, dopo aver commesso il delitto, si dà alla fuga vagando nel territorio cisternese. Evidentemente il rimosso di ciò che ha fatto lo fa tornare in via Palmarola, ma qui ci sono i carabinieri che prontamente lo traggono in arresto e trasferito in caserma per essere interrogato. La coppia, lei originaria di Velletri, non stava vivendo una vita coniugale felice. Sono frequenti i litigi e visto la convivenza difficile decidono di intraprendere la via della separazione. Erano sposati dal 2009 e pur di stare vicino alla bambina, continuano sino a lunedì 10 a convivere sotto lo stesso tetto. Nessuno immaginava che potesse accadere una tragedia del genere. Una famiglia spezzata da una morte assurda che a poche ore dal delitto vede un uomo rinchiuso nel carcere di Latina con la grave accusa di omicidio, e una bimba di 10 anni sotto shock per quanto ha visto quella mattina. La salma di Elisa Ciotti è tuttora a disposizione dell’autorità di Latina. Dalla autopsia si avranno elementi certi sui cui lavorare il magistrato Andrea D’Angeli, della Procura della Repubblica di Latina, per capire come sono andati i fatti.

Spartaco Lamberti

La città di Cisterna incredula

Gabriele Vitagliano, Comandante Provinciale di Larina dell’Arma dei Carabinieri (Immagine Rai)

Avvicinato dai cronisti, giunti numerosi in via Palmarola, luogo del delitto, il comandante provinciale di Latina dell’Arma dei Carabinieri, Gabriele Vitagliano, non ha aggiunto più di tanto su quanto già si sapesse sull’omicidio compiuto da Fabio Trabacchin. “L’indagato pur in uno stato confusionale, ha dato piena collaborazione alla sommaria ricostruzione di quanto è avvenuto tra lui e la moglie Elisa”. “Ha confessato l’omicidio, asserendo di non ricordare con esattezza la dinamica dei fatti” – ha concluso il comandante Vitagliano. L’indagato, dopo la confessione fatta ai carabinieri della Tenenza di Cisterna di Latina, ha successivamente varcato l’ingresso del carcere di via Aspromonte di Latina. I suoi avvocati difensori, Luca Melegari e Fabrizio Mercuri, avvicinati dai giornalisti non hanno voluto rilasciare dichiarazioni sulla triste vicenda. La città di Cisterna si è svegliata ancora una volta con una notizia che ha fatto il giro delle redazioni nazionali e locali. Un femminicidio che ha lasciato sgomenti tutti. “E’ vero – ci dice una signora da noi avvicinata – loro stavo sempre litigando ma non pensavo mai che potesse accadere una cosa del genere”. Eppure quello che nessuno immaginava che accadesse, è diventata triste realtà, per di più con l’aggravante che a scoprire il delitto commesso dal suo papà è stata la figlia di appena 10 anni.

Spa. Lam.

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