VELLETRI. Festeggiato il 25° anno della dedicazione della chiesa di San Giovanni Battista

Lunedì 24 giugno la celebrazione eucaristica in occasione dell’anniversario

Per tutto il giorno esposta l’immagine della Madonna delle Grazie. Inaugurata dal vescovo la Porta Santa e aperto l’Anno Giubilare che durerà sino al 24 giugno 2020

L’icona della Madonna delle Grazie al suo arrivo in chiesa

Giornata di forti emozioni quella vissuta lo scorso lunedì 24 dai “parrocchiani e non solo”, della chiesa San Giovanni Battista. Una serie di eventi iniziati al mattino e conclusi a sera tardi entreranno nella storia di questa giovane struttura di culto cristiano. Tutto è stato predisposto in occasione appunto del 25° anno della “Dedicazione della Chiesa San Giovanni Battista”. Al mattino,poco dopo le 10, per la prima volta ha fatto il suo ingresso in chiesa l’icona della Madonna delle Grazie, il cui trasporto, prelevandola direttamente dalla cattedrale di San Clemente e riportata dopo le 22 nella cappella, sua dimora naturale si è amorevolmente incaricato il parroco don Andrea Pacchiarotti. Nel tardo pomeriggio, la comunità si è data appuntamento in via Manlio Quarantelli, dove in un piccolo locale, al civico 13, don Dario Vitali diede vita 41 anni fa alla parrocchia del quartiere. Il vescovo Apicella e don Andrea hanno ricordato quei primi passi della nascente comunità parrocchiale che con il passare degli anni sono diventati sempre più passi veloci sino a raggiungere i giorni nostri con la stupenda realtà da 25 anni della struttura sacra che tutti vediamo transitando in via Lando Conti, a pochi passi dal Tribunale. Organizzata la processione , il corteo si è diretto verso la chiesa dove da lì a poco il vescovo avrebbe aperto la Porta Santa dando inizio all’Anno Giubilare della parrocchia; Giubileo straordinario concesso da Papa Francesco proprio in occasione della solennità di San Giovanni Battista e quindi del 25° anniversario della dedicazione della chiesa. Un portale di grande pregio dove al centro cappeggia la scritta ”Porta Sancta”, mentre su tre lati la frase in latino “Ecce Agnus Dei-Ecce Qui Tollit-Peccatum Mundi” che sta per “Ecco l’Agnello di Dio-Ecco Colui che toglie i peccati del Mondo”. Alla Santa Messa insieme ai numerosi fedeli, vi hanno preso parte il sindaco delle città Orlando Pocci,i rappresentanti del comando dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e il consigliere d’amministrazione della Banca Popolare del Lazio, Paolo Bologna. Nell’omelia il vescovo ha fatto notare ai presenti la ragione della presenza dell’immagine della Madonna delle Grazie. “Il Battista nacque da genitori anziani, Elisabetta e Zaccaria, quindi si potrebbe dire che visse da orfanello, ma non era così. C’era una mano che lo gestiva, quella di Dio, ma soprattutto quella di Maria, che oggi è qui per l’appunto”. “Giovanni, il cui nome fu imposto dalla madre, che sta a significare Dio misericordioso” – ha ricordato Monsignor Apicella – “mentre altri di famiglia volevano imporre quello di Zaccaria (Dio si è ricordato)”. “Giovanni è al centro della cristianità” – ha concluso il vescovo – “in quanto è stato il precursore di Gesù. Infatti Gesù avrà la sua immagine ed è stato Giovanni ad annunciare la venuta del Cristo”. Al termine del rito religioso, don Andrea ha rivolto un sentito ringraziamento al vescovo per aver concesso la disponibilità dell’icona della Madonna delle Grazie, che tanta gioia e fede divina ha dato alla giornata del 24 giungo. Dopodiché la maggior parte dei presenti si è radunata vicino ad un ricco buffet dove hanno potuto gustare della ottima pasta al ragù, panini con porchetta o con mortadella ,frittate, frutta di stagione, dolci vari, bevande. L’ estiva serata conviviale si è conclusa con i pirotecnici fuochi d’artificio. Dopo i fuochi, tutti nuovamente in chiesa a salutare la Madonna delle Grazie, pronta a far ritorno in cattedrale dopo una giornata di tante attenzioni e devozioni che gli hanno riservato “i parrocchiani, e non solo”.

Spartaco Lamberti

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