Il presidente Tetti: “A Velletri ancora non si riesce a parlare di calcio, ma solo di bambini come numeri”

Ad un anno di distanza il presidente della Veliterna Juventus Sport denuncia – amareggiato – che nulla è cambiato nel panorama calcistico locale

“La preoccupazione più grande è quella di accaparrarsi più bambini , ma non per insegnare loro il gioco del calcio, semplicemente per poter fare “cassa”, magari usando anche metodi poco ortodossi, lontani da ogni etica e moralità, strumentalizzandoli e creando a volte false aspettative pur di trattenerli!”

Il mese di luglio, per chi pratica calcio è per eccellenza il mese del meritato riposo – almeno per chi gioca – ma per gli addetti ai lavori e i dirigenti di una società calcistica è un mese importante di lavoro perché si buttano le basi per la nuova stagione. Ogni società dovrebbe poter lavorare in tranquillità per cercare di crescere anno dopo anno e dare il meglio per i propri associati, specie se si tratta di baby calciatori, dove oltre l’aspetto prettamente calcistico entrano in funzione altre componenti più importanti data la precoce età come fattori didattici, pedagogici e psicologici. Questo almeno era l’intento di Andrea Tetti, presidente della Veliterna Juventus Sport, società che il 5 luglio – ultimo scorso – ha spento la sua prima “candelina”, lavorare a tempo pieno al progetto che ha visto la luce dodici mesi fa per migliorarlo a 360 gradi. Ma così non è stato, perché il lavoro del presidente Tetti e del direttivo tutto è stato “turbato e disturbato” – per usare un eufemismo – dalle voci ricorrenti in città e negli ambienti sportivi in cui spesso si pensa di fare un buon calcio, ma invece il più delle volte diventa una semplice commercializzazione di baby calciatori, un tentativo di accaparrarsi più ragazzi possibili, per avere magari un proprio tornaconto o sbandierare ai quattro venti solo dei “vuoti” numeri. Va bene che il mese di luglio – da sempre – è caratterizzato come mesi degli sconti, ma paragonare dei ragazzi a delle “merci” è qualcosa di veramente brutto. “In questa prima decade di luglio – a detta del presidente della Veliterna Juventus Sport – se ne sono sentite di tutti i colori …” prendi due e paghi uno”… “50 euro di sconto se”… “30 euro di sconto se”…un vero e proprio commercio delle vacche!” A questo punto al presidente Tetti sorge spontanea una domanda – di Lubrano memoria – “ma a Velletri quando si inizierà a parlare di calcio o meglio in questa nostra città quando si inizierà a fare calcio, quello vero e non solo parlato o fatto di vuoti numeri, che servono solo il più delle volte per fare cassa? Quando le società del territorio inizieranno a parlare di progettualità, di metodologie di lavoro? A volte” – continua Andrea Tetti – mi sembra che più di qualcuno lavori come in politica, si fa campagna elettorale, ma senza avere nessun programma a sostegno della propria politica. Chi è quel pazzo che voterebbe per quei “politici?” Chi può pensare che dei genitori seri, che vogliono soprattutto la crescita del proprio figlio possano affidarlo di buon grado a chicchessia per avere uno “sconticino?” Ma lasciamo questo terreno, che per me non è calcio – prosegue il presidente Tetti – che mi ha portato solo amarezza e tanta rabbia e torniamo a bomba su quello che doveva essere lo scopo di questo articolo-intervista e cioè tirare le somme dopo un anno di vita della Veliterna Juventus Sport e dei programmi futuri societari. Posso tranquillamente affermare che la società ha vissuto questo suo primo anno di vita all’insegna dello sport…Sport con la “S” maiuscola, che non solo ci ha permesso di portare avanti diversi campionati del Settore Giovanile e della Scuola Calcio, ma ci ha permesso di mettere in cantiere alcune importanti iniziative parallele come il Torneo di Natale, il Torneo del 25 aprile, il Memorial “Vittorio Recine”, il Progetto Easy Football Scuola, il Torneo di Vasto ed altre manifestazioni portate avanti con la Consulta dello Sport e tutte con il Patrocinio del Comune di Velletri. Tornei e Progetti, che oltre a portare dei buoni risultati prettamente calcistici hanno avuto lo scopo di fare calcio a 360 gradi coinvolgendo Amministrazione e Commercianti, come nel Torneo di Natale, dove abbiamo portato in città più di mille persone creando appositamente una sinergia con il commercianti con dei percorsi enogastronomici, percorsi commerciali e culturali e facendo visitare i nostri siti archeologici, che sono un vanto per la nostra città. Penso e pensiamo che in questo primo anno di vita si è lavorato bene dimostrando di amare questa società, un amore comunque ricambiato non solo dai tanti addetti ali lavori, ma anche da parte degli associati e dai loro genitori, con cui c’è una forte sinergia e un continuo dialogo e scambio di idee per migliorarci sempre.” Andrea Tetti continua nella sua intervista fiume analizzando anche le realtà calcistiche veliterne, “ben quattro le realtà su nostro territorio, per cui fare calcio a Velletri è difficile, se non quasi impossibile. Più volte mi sono messo al lavoro per cercare una comunione di intenti con le diverse realtà calcistiche locali, se era possibile portare avanti un “progetto calcistico” comune ed importante, ma sempre non è stato possibile, perché ogni società ha una sua “visione” di fare calcio e soprattutto vuol mantenere una sua indipendenza, avere un ritorno di immagine, che a volte rasenta il narcisismo. Viste quindi queste difficoltà abbiamo deciso di andare avanti da soli, con un nostro progetto di qualità, innanzitutto portando all’interno alcuni personaggi che hanno fatto la storia del calcio veliterno e non solo, uno su tutti il conosciutissimo Vincenzo Proietti, uomo di sport e di calcio, persona eticamente e moralmente validissima, pulita, genuina. Il nostro scopo infatti non è quello di portare avanti delle affiliazioni con società professionistiche che lasciano il tempo che trovano e il più delle volte è mera pubblicità commerciale, ma portare all’interno della società persone qualificate, che abbiano un proprio format calcistico per creare un tavolo di lavoro su cui inserire figure professionali come laureati in scienze motorie, psicologi, tecnici federali e responsabili didattici. Ci siamo prefissati – continua il presidente della Veliterna Juventus Sport – un obiettivo a cinque anni per creare e lavorare con delle metodologie altamente innovative, che rasentano il professionismo vero. Cinque anni è il tempo che ci siamo dati perché queste metodologie possano essere applicate in campo e portare i relativi frutti. A breve faremo delle “rappresentazioni” pratiche in campo per svelare ai nostri associati queste nuove metodologie di allenamento, metodologie applicate alla Scuola Calcio al Settore Giovanile agonistico ed anche alla prima squadra del Real Velletri, con cui anche quest’anno lavoreremo in sinergia in attesa dei tempi canonici voluti dalla FIGC per una fusione in toto (fusione che si potrà fare giugno 2020.ndr). Abbiamo voluto tracciare delle linee guida, che seguiremo fino in fondo per dare il meglio ai bambini che ci vengono affidati, perché non ci dobbiamo inventare niente di strano, ai bambini va solo insegnato a giocare al calcio. Ero pronto al dialogo con tutti – prosegue Andrea tetti – ma ho cozzato contro un muro, anzi a volte ho visto persino delle cattiverie contro la mia società. Se si vuole crescere, bisogna studiare, progettare coinvolgendo la città e creare una sinergia tra sport, commercianti ed Amministrazione comunale, che dobbiamo mettere in condizione di realizzare qualcosa di importante per migliorare le strutture sportive in città, che attualmente sono carenti. Sono dell’idea che se c’è progettualità – insisto su questo termine – ed unione di intenti , il calcio a Velletri si può fare. Se si lavora seriamente e con impegno, anche con commercianti e imprenditori si può instaurare un percorso costruttivo per il calcio a Velletri, ed io quest’anno ne ho avuto già una buona riprova. A questo proposito, voglio ancora una volta rivolgere il mio invito alle varie realtà calcistiche veliterne, per cercare magari nel tempo una comunione di intenti condividendo progettualità e metodologie; solo così si può fare un progetto calcistico importante, ma se ciò non fosse possibile, desidererei il massimo rispetto fra di noi ed a questo proposito, proprio per evitare ulteriore confusione ed equivoci ho rivisitato il logo societario, venendo incontro anche al desiderio dei ragazzi della Vjs Velletri. A questo proposito porgo un caloroso in bocca al lupo alla Vjs e voglio che sappiano che sono anch’io un loro tifoso, perché sia noi che loro portiamo gli stessi colori sociali e cerchiamo come tutti di portare in alto il nome di Velletri. Il presidente Tetti conclude con una agenda di lavoro che verrà svelata ad inizio del prossimo mese, dove presenterà il nuovo organigramma societario, illustrazione delle nuove metodologie di lavoro, le nuove strutture che accoglieranno i ragazzi, le nuove attrezzature per gli allenamenti specifici, le varie innovazioni progettuali ed infine la quota associativa annuale.

carbor

Un anno di calcio della Veliterna Juventus Sport

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