Velletri. Per la Lega “accordi non rispettati” sulla Velletri Servizi

Consiglio comunale straordinario per decidere il futuro della società partecipata

Fumata nera al consiglio comunale straordinario riunitosi lunedì 8 luglio in merito alle problematiche finanziarie della Velletri Servizi spa. La difficoltosa fase, caratterizzata da situazioni debitorie dell’azienda partecipata, ha portato l’amministratore Arturo Mascetti ad esternare le sue preoccupazioni riguardanti la capacità di autosostentamento nel lungo periodo dell’azienda. Le opposizioni, Lega in primis, hanno richiesto la riunione straordinaria del Consiglio Comunale dopo che è stato reso noto il versamento di 1 milione di euro della partecipata verso le casse del comune. Tre ore di confronto tra opposizioni e maggioranza in un clima rovente, e non solo per la stagione in corso, nel quale sostanzialmente non si è raggiunta alcuna soluzione ma solamente un’impasse generale davanti anche agli stessi dipendenti della Velletri Servizi che hanno assistito rispettosi il corso della seduta. Il Consiglio si è svolto con un’atipicità quasi disarmante. Dopo alcuni dissapori tra le parti sulla regolarità della seduta, in merito ad una regolare presentazione e delibera del Consiglio sull’Ordine del Giorno, l’intervento tecnico del Segretario Generale Ciriacu Petrillo è servito da sblocco alla situazione e ha permesso l’apertura del dibattito. Si è quindi prima votato l’ordine del giorno e successivamente si sono aperte le prenotazioni d’intervento. Ha iniziato Faliero Comandini, Coordinatore Lega Velletri, affiancato dai suoi colleghi Giorgio Greci e Andrea D’Agapiti, raccontando in modo esaustivo e sintetico (entro i quindici minuti spettanti ad ognuno), la storia dell’allora Azienda Speciale e divenuta poi “Velletri Servizi Spa”. Comandini ha eloquentemente denunciato quanto: “dal 2010 fino al 2015 la Società sia stata solamente un inutile zavorra, senza sufficiente capitale sociale. Solamente poi, in conseguenza di perdite di bilancio e dell’obbligo da parte dell’amministrazione di attingere alle tasche dei cittadini per ripianare le perdite, pena lo scioglimento della partecipata, venivano finalmente sostituiti i vertici aziendali, eletto un nuovo presidente e rinnovato il collegio sindacale. Nei due anni successivi, la Velletri Servizi ha cominciato a funzionare, dimostrando come la Partecipata potesse essere simbolo di efficienza, trasparenza e economicità. Noi della Lega desideriamo che la Società diventi il fiore all’occhiello di Velletri e che, le si cedano sempre più responsabilità territoriali. Senza cedere alle lusinghe della politica o sistemi di gestione clientelare”. Dopo un tale intervento, che sarebbe impossibile riportare per intero, sembrava quasi che il Consiglio stesse per prendere fuoco: subito sono volate accuse da parte dei rappresentati del PD sull’assenza, quasi totale, di proposte di soluzioni concrete per la Società, e sull’inutilità di una tale fretta nell’organizzare questo Consiglio Speciale.

Il consigliere Giorgio Fiocco ha dichiarato che, nonostante il PD sia disposto al dialogo e ad una collaborazione, i problemi sollevati dalla Lega fossero avventati e poco lungimiranti: “Ci stiamo lavorando, serve tempo per processi del genere”. Naturalmente, “Roma non si è fatta in un giorno”. Anche Mauro Leoni è animatamente intervenuto dichiarando come, secondo la riunione dei capigruppo, questo consiglio fosse apposito per discutere di proposte pratiche, e non per imputare all’amministrazione PD di aver svolto male il suo lavoro negli ultimi 10 anni.

A cercare di placare gli animi infuocati ha preso la parola il Sindaco Orlando Pocci: “La Velletri Servizi Spa sta andando nella direzione giusta, io da buon padre di famiglia non mi sento in dovere di accompagnare e viziare i miei figli, ci sono per loro nel momento del bisogno; così sto cercando di fare con “la figlia di questo Comune”. Io credo in questa Società e la lascio camminare da sola – riferendosi all’accusa da parte di Comandini di essere stato assente nelle ultime riunioni della Società – Tutto ciò che è stato fatto, lo abbiamo fatto nell’interesse della città, ad esempio tutti i ricavati del parcheggio “Ex Amore” vanno alla Partecipata”.
Inutile dire che, dopo questi interventi e con tali premesse, a Giorgio Greci è toccato l’arduo compito di chiarire che, in realtà, la Lega avesse ben 7 punti su cui dibattere: “Chi ha lavorato egregiamente in questi anni per la Velletri Servizi, va messo in condizione di lavorare ancora meglio. Voglio chiarire che durante la mia campagna elettorale, qualcuno ha scelto di mettere in giro malelingue sul fatto che volessi chiudere la Società. Lungi da me il volerla chiudere, anzi, la Velletri Servizi deve diventare un esempio di come in una città ci possa essere un organo che sia esempio di trasparenza e funzionalità.”
Pertanto, i Consiglieri Giorgio Greci, Comandini Faliero, D’Agapiti Andrea e Paolo Felci chiedono al Consiglio Comunale di impegnare il Sig. Sindaco a:
1) Revocare la proroga triennale della Concessione della luce votiva del Cimitero di Velletri affidata alla I.L.V.C srl come da determinazione n.1423 del 28.12.2018 a firma del responsabile del Settore 6 Arch. Giacomo Guastella ed affidare il suddetto Servizio alla Velletri Servizi SPA, in quanto sembrerebbe viziata da violazioni di legge;
2) Aumentare il capitale sociale della Velletri Servizi SPA a 1.000.000,00 Euro o cifra congrua per consentire a quest’ultima una capacità finanziaria tale da poter operare;
3) Procedere al cambio della sede della Velletri Servizi SPA concedendo a quest’ultima immobili di proprietà comunale;
4) Di affidare alla Velletri Servizi SPA tutti i servizi oggi esternalizzati compatibilmente con il tipo di servizio da prestare;
5) A non nominare la figura del direttore generale in quanto potrebbe solo inutili e maggiori costi alla Velletri Servizi SPA;
6) Aprire una farmacia comunale notturna aperta al pubblico (senza chiamata) in orario notturno h12;
7) Fornire alla Velletri Servizi SPA l’intera gestione del Cimitero Monumentale di Velletri;
A sostegno di ciò, il consigliere Paolo Trenta ha dichiarato che “Sarebbe bene che l’Amministrazione coinvolgesse il Consiglio per le decisioni in merito alla Società, perché unendo le forze la Velletri Servizi può solo crescere”.

Ad onore del vero, il Consigliere Ladaga ha fatto una considerazione davvero interessante, quasi volesse improvvisarsi super partes: “Bisogna che ci sia una Cultura di Governo, questa città va governata non comandata. Mi sarei aspettato che portaste soluzioni di cui discutere insieme, e non proposte di modifiche che hanno radici ben più vecchie di 5 anni. Quest’azienda non può chiudere perché è indispensabile, e c’è bisogno che i dipendenti lo sappiano”.
Dopo un breve intervento di Mauro Leoni, che animato da un’indignazione generale ha accusato la Lega di demagogia e poca serietà, la seduta è stata forzata alla chiusura, cedendo il passo agli altri punti all’ordine del giorno.
Subito Comandini e Giorgio Greci hanno letteralmente perso le staffe, andandosene urlando di non aver rispettato i patti e non avendo reso assoluto protagonismo alla Velletri Servizi Spa.
Probabilmente, il Consiglio si riunirà in futuro su quest’argomento, si spera senza più dissapori e fuffa, ma con più pragmaticità e per il bene comune.

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