Per M5S Velletri la “Velletri Servizi” è ancora a rischio

Sono anni che scriviamo sulla Velletri Servizi spa e sembra che non si riesca mai a dormire sonni tranquilli.Lunedì 8 luglio si è svolto un Consiglio comunale straordinario specifico sulla società partecipata, richiesto insieme alle altre forze di opposizione per chiarire alcune situazioni preoccupanti. Tutto nasce dalla richiesta dell’amministrazione comunale, nei confronti della società partecipata, di rientrare di un debito che si protrae quasi da sempre. La Velletri Servizi riscuote i tributi per conto del comune sui quali le spetta un agio sulle entrate effettive. E’ normale che né i tempi di riscossione, né la riscossione stessa possano essere certi. Pertanto la società, non avendo altre entrate che quelle provenienti dall’unico Cliente ed unico socio, ne trattiene (illecitamente) le entrate per pagare gli stipendi. Questa cosa si prolunga da sempre, ma, alla ulteriore recente richiesta del dirigente del settore finanziario del Comune di riversare immediatamente tutte le somme incassate e non ancora trasferite, l’Amministratore Delegato della Velletri Servizi risponde che, ad oggi, “la società ha si la disponibilità di coprire il debito, ma, se non verranno attuate delle correzioni immediate, essa non avrà risorse finanziarie sufficienti per far fronte alle spese correnti e non verrà garantita la continuità aziendale“. Di fatto il debito viene saldato completamente per una cifra di quasi 2 milioni di euro. Questo ha allarmato non poco i dipendenti e le forze politiche di opposizione che si sono attivate per chiedere rassicurazioni all’amministrazione. Il Consiglio comunale non è stato dei migliori: errori di forma e un malumore generale non hanno consentito un dialogo sufficientemente costruttivo. La maggioranza inoltre, si è rinchiusa in un generico “va tutto bene, l’andamento della società è buono, nessuno si deve preoccupare, anzi non si capisce perché sia stato convocato questo consiglio”. Ed invece noi ci preoccupiamo eccome: la società è stata già salvata, nel 2017, con un ripianamento economico da parte del comune, di 300.000 euro, sulla base di un piano industriale, che aveva iniziato il suo percorso dando i suoi frutti, ma che pare si sia arenato, da un anno a questa parte, proprio con le dimissioni del Presidente della società, che evidentemente non trovava sufficiente spazio di manovra con la nuova amministrazione. Negli ultimi due anni, i bilanci sono tornati veritieri e positivi e la società stava dimostrando di avere i numeri per poter camminare da sola. Ma perché funzioni, la politica dovrebbe rimanere al di fuori il più possibile e comprendere che, dal buon funzionamento della Velletri Servizi, dipende il buon funzionamento del Comune di Velletri. E’ necessario un aumento del capitale. L’attuale capitale sociale di 120.000 euro è ridicolo e non consente il necessario funzionamento, per una società di 90 dipendenti. E’ necessario ridurre le spese tra cui la sede, che, oltre a non essere idonea per accogliere il pubblico, è un costo pari a 70.000€ annui che potrebbe essere risparmiato con una sede comunale. E’ necessario sviluppare nuovi servizi anche riportandone alcuni attualmente affidati all’esterno, il che manterrebbe la ricchezza all’interno del nostro Comune. La manutenzione del cimitero ad esempio: se fosse affidata alla partecipata, consentirebbe un servizio snello ed efficace. L’Amministrazione ha invece scelto di estendere altri 3 anni dalla scadenza il contratto, che dura dal 2000, della manutenzione della luce votiva, ad una società con sede a potenza. Il Sindaco, alle nostre proteste, ha dichiarato in Consiglio, che è stata fatta la scelta “più congrua”, senza farci capire congrua cosa significasse. Molto si potrebbe fare attraverso la società partecipata, dandole modo di agire e soprattutto dandole una gestione manageriale. Invece il suo mantenimento in bilico, l’assenza di visione e progettualità, unita alla necessità della politica di collocare le proprie persone, continuano a farne una società mediocre, dalle grandi potenzialità date dall’esperienza del proprio personale, ma senza mai una vera leadership che abbia la capacità, la volontà e lo spazio di manovra sufficiente a decollare. Le voci che circolavano mesi fa, circa l’ipotesi che l’Amministratore Delegato avrebbe mollato dopo la presentazione del bilancio, sembrano essersi concretizzate soprattutto dopo questa operazione di rientro dell’amministrazione Pocci. Il Sindaco, a parole, ha parlato da padre di famiglia, e tutta la maggioranza ha cercato di rassicurare che va tutto bene. Ma i fatti ci dicono che abbiamo una società con 90 dipendenti che, con l’attuale liquidità disponibile, potrebbe non arrivare a fine anno, ed un Amministratore Delegato che si è appena dimesso. Da parte della maggioranza non c’è stata nessuna proposta concreta per affrontare la problematica. Aspettiamo dunque che il Sindaco tiri fuori il coniglio dal cilindro per risolvere la situazione.

Please follow and like us:
1