Operazione “Efesto”. I carabinieri di Castel Gandolfo mettono fine a intimidazioni e violenze

I comandi dei Carabinieri di Castel Gandolfo e di Albano hanno eseguito un provvedimento cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Velletri nei confronti di due giovani, denunciati per lesioni personali gravissime, responsabili di un violento raid punitivo nei confronti di un 57enne residente a Pavona, frazione di Albano Laziale. Uno degli aggressori, durante il delitto compiuto nei confronti dell’uomo, era già sottoposto agli arresti domiciliari nella sua casa di via dei Papiri a Roma ma, nonostante il regime di detenzione, assieme ad un complice lo scorso 7 marzo si è recato a casa dell’uomo. Facendo irruzione con il volto coperto, i due hanno sferrato una serie di colpi verso la vittima stordendola, poi con un coltello gli hanno sfregiato il volto lasciandogli danni permanenti ed infine con del liquido infiammabile sono riusciti ad incendiare parzialmente l’abitazione. L’atto, secondo alcune ricostruzioni, è stato una vendetta sentimentale legata alle frequentazioni del nipote della vittima con la moglie di uno dei due aggressori. Le indagini svolte dai carabinieri con l’operazione denominata “Efeso”, hanno consentito di far luce anche su altri reati violenti quali incendi, attentati, raid punitivi commessi tra il 2018 ed il 2019 ed infine a denunciare per favoreggiamento una piccola rete di fiancheggiatori che coadiuvavano il giovane agli arresti domiciliari nelle sue fughe.

Sisto Lucio de Simone

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