Rinvenuto a Velletri preistorico calendario lunare

Risalente al Paleolitico superiore (10mila anni fa)

“Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità” fu la celebre frase che tutti conosciamo del cosmonauta statunitense Neil Armstrong che portò gli Usa alla conquista della luna. Ma se quello sulla luna fu un arrivo, allora è corretto affermare che ci sia stata una partenza e che l’uomo l’abbia saputa percorrere lastricandola con le sue magnifiche scoperte e innovazioni. Possiamo oggi indicare un punto di partenza, un tassello, forse uno dei tanti compiuti dai popoli che hanno vissuto e costruito la storia dell’umanità, ma che ha consentito di iniziare a calcolare e determinare i fondamentali studi sul tempo e lo spazio. Proprio sulle pendici di Monte Alto, nel territorio veliterno, nel 2007 gli archeologi avevano trovato un ciottolo risalente al paleolitico superiore, circa 10.000 anni fa, e solo gli studi di oggi ne hanno finalmente compreso il suo primitivo e originale utilizzo. L’attenzione degli studiosi si è soffermata sulle tacche incise sui lati; servivano a calcolare il tempo in base al ciclo lunare. Ad affermare e svelare quindi la funzione del misterioso ciottolo, è stato Flavio Altamura del dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza, coadiuvato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. L’oggetto presenta sette e nove incisioni sui lati, dettagli che hanno consentito di comprenderne l’utilizzo come calendario poiché queste presentano lo stesso numero dei giorni del mese lunare sinodico o sidereo. Secondo l’archeologo Altamura, si tratterebbe del più antico manufatto preistorico scoperto nella sua categoria e ciò ne comporterebbe un vero e proprio record. La storia forgiata nel nostro territorio dai nostri ancestrali antenati, ci sorprende e ci rende orgogliosi e proietta ancora una volta la città volsca nei libri di storia.


Sisto Lucio de Simone

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