AVIS Velletri. I sentimenti di solidarietà si sposano con i messaggi di pace ed unione del Gospel

Grandissimo successo per il festival “Velletri col Gospel nel sangue”, il Teatro Artemisio conquistato dalle note della Musica Gospel

Nelle serate del 27 e 28 luglio, Velletri ha potuto godere delle splendide note di tantissimi gruppi Gospel regionali e provenienti dall’Umbria. Organizzato dall’ Avis di Velletri e ideato dalle due cantanti Gospel davvero speciali, Debora Favale e Michela Tartaglia, il festival aveva lo scopo di portare la musica degli schiavi d’America nel cuore delle persone, unendo i cittadini e sensibilizzando tutta la città ad un problema che d’estate si presenta puntualmente: la carenza di donazioni sanguigne. Di fatti, il partner fondamentale dell’evento è stato l’AVIS di Velletri: i valori di questa associazione si sposano perfettamente con i sentimenti di solidarietà e i messaggi di pace e unione del Gospel.
Sabato 27 luglio, alle 20 e 30, l’atmosfera si è subito scaldata con il gli Unbound Voices di Roma, che seppure con sole 8 voci, è riuscito a dare il giusto groove alla serata, portando brani come “Pastime Paradise” di Steve Wonder in versione Gospel. Purtroppo, il maltempo ha costretto l’organizzazione ha interrompere il concerto proprio su questo splendido brano, ma con grande forza e determinazione, l’Assessore Alessandro Priori e lo Staff sono riusciti ad improvvisare (in pieno stile Bluse) un concerto a cappella sotto ai portici del Comune. Lì, il Phoenix Gospel Choir di Terracina ha dato il massimo, rispristinando l’atmosfera Gospel con canti di una bellezza impressionante ed enorme bravura come “Let everithing that has breath praise the Lord”. Vestiti interamente di bianco, i Phoenix hanno mostrato come non serva un palco pieno di luci o grandi scenografie per trasmettere la grande energia del genere Spiritual.
Ma ecco che lo special guest di sabato si è fatto largo tra la folla, Il Trasimeno Gospel Choir, direttamente dall’Umbria, è il più attivo e importante coro di musica Neo-americana della sua regione, con circa 20 elementi. Brani come “Eyes on the prize” e “I’m going with Jesus” hanno conquistato tutto il pubblico facendo dimenticare per un attimo il maltempo che incombeva.
Nella serata successiva, al Teatro Artemisio, al riparo dalle intemperie, si è svolto l’appuntamento finale del Festival. Presentato da Tiziana Mammucari, il concerto è iniziato con la bellissima presenza delle cantanti Debora e Michela sul palco, che dopo aver eseguito un fantastico duetto hanno presentato il logo dell’evento, nato dalle brillanti mani dell’artista Cristina Diano.
Subito dopo, sul palco è stato invitato il presidente Luciano Rutigliano, il quale ha eloquentemente spiegato i valori e la missione del festival, di come la solidarietà verso coloro che hanno bisogno di sangue non conosca fermate, di come le donazioni d’estate debbano essere costanti e invariate rispetto all’inverno, proprio come le trasfusioni per chi le necessita.
Durante la serata, tra i tre gruppi ospiti, si sono alternati video e spot riguardo l’importanza di donare. Tra questi sono spiccati due filmati di rilevanza nazionale. È stata proiettata l’opera dei ragazzi della VA della Scuola Sole e Luna realizzata nell’anno scolastico 2014/2015. Un video di una bellezza e spontaneità rare, riguardo la nascita nel 1927 dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue e del suo fondatore, il dott. Formentano. Il Presidente ha poi raccontato della creazione di quell’opera e del suo successo a livello nazionale. Egli, dopo aver visto per la prima volta il filmato, decise di chiamare il Vicepresidente nazionale AVIS e di proporlo al congresso nazionale che si sarebbe svolto a maggio 2015. Sicuro dell’attenzione che l’opera meritasse (ha raccontato commosso Rutigliano) non si è dato per vinto nonostante le poche probabilità che gli erano state presentate. Quel maggio 2015 il video fu tramesso davanti a tutti i più importanti esponenti dell’AVIS nazionale. Il secondo spot è stato un video realizzato dalla regione Umbria su 10 motivi per i quali si dovrebbe andare a donare. Un video sul significato altruista del donare, e sul guadagno che se ne può ricavare: ad un donatore conviene donare perché tiene d’occhio la sua salute e ne ricava beneficio, per chi invece riceve quella donazione, beh, la risposta è ovvia.
Il Coro Singout di Frascati e il Vibration gospel choir di Latina hanno portato gioia e armonia in questa serata così piena di vita: trasformando brani pop/rock di altissima risonanza sociale in richiami di amore e unione verso il prossimo. Brani come “With a Little Help From My Friends” (la cui esibizione ha ricordato in modo impressionante il Live Woodstock di Joe Cocker) e “Ain’t No Mountain High Enough” hanno coinvolto il pubblico a livelli mai visti. A Concludere, il gran finale del coro Trivium Music Work in Progress di Velletri (di cui Debora e Michela fanno parte) ha regalato al pubblico un’esibizione in pieno stile Gospel Spiritual: mostrando la potenza espressiva di brani come “The Storm is Passing Over” e l’originale “Mahk Jchi”; guidati dal loro direttore Marcello Tosti, dalla presenza sul palco ineguagliabile, sono riusciti a coinvolgere tutto il pubblico al ritmo dei loro brani. Arrivati poi ai saluti, e consegnate le targhe ai generosi sponsor, i tre gruppi sono saliti contemporaneamente sul palco, generando una standing ovation della durata di tutto un “Oh happy Day”!

Ascenzio Maria La Rocca
foto per gentile concessione di Ramy PhotoArt

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