“Questo è il momento di avere coraggio per sconfiggere la destra sovranista”

Crisi di Governo. Giorgio Zaccagnini PD

Nicola Zingaretti

Il governo dell’odio e della propaganda è caduto, schiantato fatalmente dall’ego di Matteo Salvini che, sognando i pieni poteri, ha provato a portarsi a casa il pallone e a falsare la partita, come se il destino di un grande paese come l’Italia dipendesse esclusivamente dalle manie di protagonismo di un uomo solo. La verità è che il capitano, osannato così da quella macchina della propaganda creata a sua immagine e somiglianza, ha preferito i sondaggi alla “nave Italia” ed è scappato dalle sue responsabilità, prima su tutte la manovra di bilancio necessaria per rimettere a posto i conti pubblici appesantiti da un anno di slogan e promesse elettorali della Lega. Il governo gialloverde non è stato all’altezza dell’Italia e lascia un Paese diviso, meno sicuro, senza lavoro e senza crescita, isolato a livello internazionale. Dinanzi alle difficoltà del paese reale allora, è possibile scegliere gli interessi di una parte come ha fatto Salvini con la Lega, oppure assumersi la responsabilità di provare ad invertire la rotta con un governo di svolta che metta al centro il lavoro e lo sviluppo, che favorisca i redditi medio bassi ed eviti l’aumento disastroso dell’IVA, schierato apertamente a difesa dell’ambiente e dell’Europa con politiche all’avanguardia in grado di coinvolgere soprattutto i giovani. Un tentativo generoso di costruire un paese che sia meno solo, che non abbia paura degli ultimi, dei più deboli, nell’assoluto e profondo rispetto della Costituzione. Ma questo sforzo non può risultare puramente tattico né tantomeno può essere condotto ad ogni costo. Mi spiego: se deve esserci, quella tra PD e M5S deve essere un’alleanza politica, basata su una visione comune dell’Italia e non su un contratto già fallito dove ciascuna delle parti difende esclusivamente i propri interessi. E aggiungo che deve necessariamente coinvolgere anche i territori, almeno per replicare questo dialogo tra le due forze politiche che non può limitarsi all’ambito nazionale per avere successo. A Velletri, per esempio, già nelle ultime elezioni amministrative abbiamo registrato segnali positivi in tal senso. Adesso è il momento di avere coraggio. In sostanza, ritengo che siano maturi i tempi per costruire un campo nuovo, in grado di competere e sconfiggere la destra sovranista guidata dalla Lega con la partecipazione di Fratelli d’Italia. Se invece il tentativo di formare il nuovo governo dovesse fallire in queste ore, disattendendo gli auspici del Presidente della Repubblica Mattarella, allora il PD affronterebbe le elezioni senza paura con la consapevolezza di aver avviato un confronto costruttivo con il M5S nell’interesse del Paese, piombato nella crisi per un capriccio della Lega. Anche in questo caso infatti, non verrebbero meno le ragioni fondative di questo tentativo ambizioso, destinato a continuare nella società a discapito di leader miopi e poco lungimiranti.
Giorgio Zaccagnini

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