“Il giorno più buio della storia di Velletri”

Il sindaco ricorda il bombardamento dell’8 settembre 1943

“La guerra è vicina nel tempo, in quelle drammatiche ore dell’8 settembre del 1943 molti cittadini di Velletri ne furono testimoni diretti e quella eco di bombe ancora risuona nei loro ricordi. 
Un giorno difficile per la comunità veliterna e nazionale che portò dolore, sbandamento e speranza. 
Un tempo vicino che vive nei ricordi dei molti concittadini che furono spettatori bambini tra le braccia delle loro mamme. 
Davanti agli occhi l’orrore e nello stomaco i morsi della fame e della povertà. 76 anni di pace e prosperità ci hanno fatto dimenticare, forse troppo in fretta, l’insegnamento che venne da quella orribile guerra che segnò in modo indelebile tutta l’umanità. 
Il bombardamento dell’8 settembre 1943 fu il preludio di mesi terribili per Velletri dei quali abbiamo viva memoria grazie a Padre Laracca che con il suo diario ha descritto minuziosamente gli accadimenti fino al terribile 22 gennaio 1944, il giorno più buio della millenaria storia veliterna. 
Ma la guerra è vicina anche nello spazio: a breve distanza dai confini del nostro mare ci sono focolai gravi che minano la stabilità e la pace di tutti. 
Gli effetti sono visibili quotidianamente, la disperazione nei volti di chi scappa, il dolore delle vittime e l’inconsistenza della politica internazionale spesso incapace di trovare quelle soluzioni per interessi particolari. 
I tempi gravi che viviamo non possono essere motivo di rallegramento e celebrare queste ricorrenze è un dovere ma abbiamo con la responsabilità di condividere, soprattutto con i giovani, tali ricordi che altrimenti rischiano di essere dimenticati con il rischio che possano ripetersi. 
Ringrazio le forze dell’ordine e le associazioni d’arma e combattentistiche che come sempre confermano il valore delle libere istituzioni che vanno sempre difese.”
 

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