Auditorium, i progetti 2019-2020

La fondazione Arte & Cultura incontra la città

Si è svolta nel pomeriggio di sabato, all’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, la prima conferenza stampa della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri. Un incontro con la cittadinanza e con gli operatori culturali, per condividere il percorso intrapreso nel 2016 e proseguito con sempre maggiori risultati e con una grandissima varietà di iniziative. 
Più che una semplice conferenza – come ha spiegato la consigliera Vera Dani – l’obiettivo della Fondazione era quello di condividere, confrontarsi, recepire le critiche costruttive e comunicare il da farsi visti i tanti progetti messi in campo dalla direzione artistica per la stagione culturale 2019-2020. Prima a prendere la parola è stata l’Assessore alla Cultura Romina Trenta, che ha lodato il lavoro portato avanti dalla Fondazione sottolineando come il Comune in questo progetto sia pienamente coinvolto. “Sono convinta” – ha dichiarato l’Assessore Trenta – “che la Fondazione abbia rispettato benissimo le aspettative che avevamo riposto in essa, anche se sappiamo che c’è sempre da migliorare”. Per la Banca Popolare del Lazio, invece, è intervenuto Italo Ciarla: nel portare il saluto dell’Ente, il consigliere del CDA Fondarc ha richiamato lo statuto per dimostrare come la Fondazione sia in linea con i propositi originari che sono quelli di produrre eventi culturali, sostenere iniziative di terzi, diffondere la cultura con proposte di tutti i tipi. Per il consiglio di amministrazione della Fondarc, vista l’assenza del Presidente e Sindaco Orlando Pocci per motivi di salute, ha parlato Tullio Sorrentino, ricordando la composizione degli azionisti (Comune, Banca, Clinica Madonna delle Grazie) e lo spirito di una realtà pubblico-privata aperta a tutte le situazioni culturali possibili e immaginabili. Sorrentino ha ripercorso la storia che ha portato, nel 2016, alla nascita della Fondazione e il grande impegno, anche burocratico, per portarla a funzionare a pieno regime. 

Vera Dani ha portato anche il saluto del presidente della Clinica, dottor Guido Ciranna, anch’egli assente per lavoro, sottolineando la grande fiducia che la nota Casa di Cura veliterna ha sempre nutrito nei confronti delle iniziative culturali. Ha dunque preso la parola, dopo la proiezione di un video riportante alcune immagini di momenti salienti dei tanti eventi tenutisi alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio-Volonté, i due poli gestiti dalla Fondazione, il direttore artistico Claudio Maria Micheli. Il Maestro, reduce da un concerto che lo ha impegnato fino a tarda notte, non ha mancato in primis di ringraziare l’Amministrazione per il sostegno: “Gli incontri con l’assessore Trenta sono costanti e proficui e questa cosa mi fa piacere.
Ringrazio altresì la Banca e la Clinica, sempre vicini alle attività proposte”. Micheli ha quindi tracciato un vero e proprio bilancio di questo primo triennio di vita della Fondazione, sciorinando numeri, nomi, progetti ed eventi per dare un’idea soltanto parziale della mole di lavoro condotta con impegno costante e quotidiano: “Ricordo che la Fondazione è nata dall’idea ambiziosa di poter creare un Polo che potesse attrarre a sé le tante realtà culturali ed artistiche del territorio e non, svolgendo innanzitutto il compito di individuazione e coordinamento delle stesse, cercando di farle dialogare e collaborare tra loro così da rimettere al centro dell’interesse, ed in particolare del mondo giovanile e scolastico, discipline come il teatro, la musica, la danza, le arti letterarie, visive, recuperando quei valori storico/culturali, di critica formativa e di dialogo proprio tra le persone, valori che lentamente si vanno perdendo a favore di realtà virtuali prive di anima e corpo”. Il Direttore ha parlato della stagione teatrale in arrivo, con l’Artemisio-Volonté rinnovato nelle strutture e negli impianti, e i tanti nomi lasciano presagire uno splendido cartellone (Decaro, Bassi, Iacchetti, Quartullo, Guidi…). 
Imminente la partenza della rassegna “Campaniliana”, con Francesco Sabatini, Emilia Costantini, Giancarlo Governi, arrivata alla terza edizione del Premio Teatrale. La Fondazione produrrà anche una Rassegna di Danza Contemporanea intitolata Paesaggi del Corpo con la compagnia Atacama, fondata nel ‘97 da Patrizia Cavola, coreografa e danzatrice e da Ivan Truol, coreografo, danzatore, attore. Tra le attività della Fondazione continua la meravigliosa esperienza del FondarCanto Coro dei ragazzi della Città di Velletri alla sua terza annualità rivolto ai ragazzi tra i 7 e i 13 anni. Ancora in calendario un concerto su De Andrè, a cura di Daniela Di Renzo, gli appuntamenti per le scuole, il concerto del Banco del Mutuo Soccorso e il concerto di fine anno a Natale. 
Il Direttore ha poi voluto ringraziare la Mondadori Bookstore Velletri per “Velletri Libris”, che ha concluso la terza edizione con numeri impressionanti (14mila presenti in tre anni di incontri con gli autori) e Colle Ionci, che cura la stagione concertistica musicale in Auditorium e nel Chiostro. Sono in piedi anche collaborazioni con il Teatro della Luce e dell’Ombra del Maestro Duccilli, con la Guaranà eventi, con il Crea rappresentato da Massimo Morassut e con l’Accademia di Belle Arti rappresentata dal professor Marco Nocca. “Un “grazie” particolare” – ha concluso il Maestro Micheli – “va a tutti coloro che in questa prima fase sono stati accanto alla Fondazione, credendo nei suoi scopi e nelle sue idee, dando il loro contributo sia professionale che di amicizia sincera… Spero che altri soggetti ed associazioni culturali vogliano avvicinarsi e dare la loro disponibilità e portando le proprie idee e progetti, vincendo le proprie resistenze verso questa “nuova” realtà che è nata con il solo intento di contribuire ad arricchire ancor di più il patrimonio culturale ed artistico della nostra città”. 
Si è anticipato anche il lancio dell’azionariato diffuso, già deliberato in CDA e che consentirà a cittadini, associazioni, enti e aziende di sostenere a costi irrisori la fondazione diventando soci sostenitori e contribuendo alla programmazione Culturale. Al termine della conferenza un ricco buffet è stato offerto ai presenti e la buona riuscita dell’evento, pur con l’ormai abituale assenza dei giornalisti, ha indotto la Fondazione a ipotizzare incontri cadenzati con la città e con la stampa per tenere tutti aggiornati sulle molteplici attività culturali prodotte.
  

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