Metup 5 Stelle e Fiorini chiedono chiarimenti

Beni del Comune. Sulla occupazione abusiva di suolo pubblico

Abbiamo ricevuto questa interessante nota firmata dell’ex consigliere comunale Paolo Fiorini e dal Meetup 5 stelle di Lariano corredata da una interessante documentazione rilasciata dagli uffici comunali dove si evidenzia una palese violazione di leggi e regolamenti per cui si chiede a chi amministra la cosa pubblica per quale motivo non si è ancora intervenuti. Non entriamo nel merito della nota, saranno i nostri lettori a valutare quando asserito dai firmatari certo dall’esame delle carte sembra che gli uffici comunali abbiano operato con “estrema leggerezza” visto che nella precedente legislatura già i revisori dei conti e i rappresentanti della sinistra presenti in consiglio comunale avevano denunciato la mancanza di entrate dovute proprio al mancato pagamento di affitti. Gli allegati messi a nostra disposizione e pubblicati con rilievo sui social, infine, accertano che le notifiche di violazione sono state notificate agli interessati solo dopo la richiesta di documentazione quando invece era evidente che le occupazioni di suolo pubblico abusivo e il mancato introito di affitto a carico del comune perdura da anni.
PATRIMONIO: IN CHE MANI SIAMO!!


La saggezza popolare dice “che il pesce puzza dalla testa”. Concetto che vorremmo ricordare a chi occupa il palazzo del potere del nostro Comune. Per carità! Nulla di personale. Ma dopo aver accertato abusi perpetrati tranquillamente sui terreni comunali; dopo aver rimesso prove all’autorità locale competente, visto che nessuno ancora si muoveva (all. 1); dopo aver reclamato e ottenuto, altre carte per tallonare i procedimenti adottati successivamente ai nostri solleciti di intervento: abbiamo avuto ulteriore riscontro di quanta mala-politica circola nel palazzo. Una cosa è certa e dimostrabile: la “sveglia” c’è stata solo dopo che il meetup del MOVIMENTO 5 STELLE DI LARIANO ha infilato il naso negli atti, culminata, dopo anni di indisturbato sfruttamento dei beni, nelle prime diffide di sgombero e recupero delle somme. Primi risultati del nostro lavoro che sarà seguito da un approfondimento sulle attività degli uffici, sugli aspetti contabili e della tutela dei rischi patrimoniali, finanziari, di danni erariali. Nella corrispondenza allegata, emerge in che stato versa la nostra macchina amministrativa, visto cosa scopriamo esaminando queste prime due posizioni, dove l’iter gestionale ha generato danni, quanto le conseguenze della politica che tace. Cominciamo con il dire che l’art. 633 del c.p. dice: “chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela di parte …”: allora, questi, come hanno potuto compiere arbitrariamente i loro interessi su proprietà comunali ben in vista, senza essere per anni richiamati? Come hanno potuto realizzarci opere edili abusive e continuare ad utilizzarle anche se raggiunte da provvedimenti di demolizione disattesi (all. 2), quando altri, non molto distante da questi luoghi hanno dovuto demolirle? Come può, uno di questi, essere ancora oggi titolare di una concessione di circa 13.000 m/q di terreno se conserva (all. 3) una “conclamata morosità”? Constatazioni, che offendono quei tanti cittadini che si vedono recapitare puntuali sanzioni, interessi, spese, per aver pagato, magari in ritardo, una tassa comunale, una multa. Ma non basta. Indennità di occupazione (all. 4-5) calcolate su base di canoni non rivalutati, addirittura inferiori – 29 cent. mq/anno – a quelli dichiarati nella lista di carico; misurazione dell’area sfruttata (all. 6) con addebito dei soli spazi occupati dalle merci, ci danno il quadro di come ci guida questa amministrazione: in un modo che di sicuro non piove dal cielo. Un modello di trattamento non compatibile con la meritocrazia, che piuttosto favorisce pratiche e atteggiamenti profittatori che rischiano di contaminare l’intero corpo sociale. Ora “absit iniuria verbis”, ma bisogna anche dire che questi recidivi, quanto “fortunati irregolari”, ci risultano essere: la prima, una ditta individuale, il cui titolare è “parente acquisito” di un amministratore di “primissimo” piano; l’altra, un’attività riconducibile ad altro “big della politica”, socio di minoranza dell’azienda colpita dal provvedimento di sgombero. Figura tra l’altro a cui nessuno ha mai contestato la sua passata condizione di conflitto in Consiglio Comunale, visto che è stato controllore e al tempo stesso irregolare, oltre che inadempiente verso l’Ente da lui stesso amministrato. Sembra, dieci anni di canoni arretrati per un importo di oltre 40.000 euro. Perché nessuno è intervenuto per tutto questo tempo? Tutti zitti, compresa questa opposizione all’acqua di rose, quella per intenderci, che reticente a “testa alta” manda avanti gli altri. Non serve traduzione: qui, tutto gira in senso opposto. Segnali di quel regime che si chiama “furbettocrazia”, meglio praticata (all. 7) in mancanza di politica seria, di consiglieri affidabili. Un espediente che sembra essere diventato una virtù, vista l’indifferenza, la tolleranza, che alimenta quel consenso elettorale costruito alle spalle e sulla pelle dei cittadini che alla fine pagano dazio per la solita cerchia. Perché in fin dei conti, per alcuni “specialisti” basta condire i malesseri con promesse, favoretti, protezioni perché ci si dimentichi di analizzare le cose che si fanno, la veridicità delle cose dette, le responsabilità. Però, Tommaseo, nel suo ottocentesco dizionario diceva: “il diavolo aiuta a fare la pentola ma non il coperchio” e il coperchio, il meetup del MOVIMENTO 5 STELLE DI LARIANO, per adesso, lo ha solo poco poco sollevato.

Meetup MOVIMENTO 5 STELLE LARIANO
Paolo Fiorini
Claudio Caponera

Please follow and like us:
1