Il tanto decantato ospedale dei Castelli sembra fare acqua da tutte le parti

Critiche da parte dei medici e pazienti

Continuano commenti, preoccupazioni e critiche da parte dei cittadini della zona dei Castelli Romani riguardanti il sistema ospedaliero del nostro territorio che sembra oramai peccare sotto ogni punto di vista.
A dare conferma dei problemi della rete sanitaria è stata una dottoressa dei Castelli Romani che afferma di essere ‘’disgustata come medico e come cittadina’’ per quanto accaduto. Erano le 9 del mattino di domenica 22 settembre quando la donna si è recata al Nuovo Ospedale dei Castelli Romani (NOC), sulla Nettunense, a causa di un infortunio domestico che gli ha causato la frattura al dito di un piede. Arrivata lì la sala d’attesa era deserta, non c’era nesssuno ad accogliere la paziente al Triage e, solo dopo aver insistentemente suonato il citofono per svariato tempo, è entrata ed è stata inserita come codice verde. Erano le 11 ma nessuno ancora che si era occupato della sua frattura e intanto già dalle 10 erano iniziati ad arrivare pazienti con il 118 ed altri feriti vittime di incidenti stradali. La donna dopo due ore e mezza, sconsolata e troppo dolorante per aspettare ulteriormente, decise di andare via e recarsi presso un’altra struttura.
Ma, prima di lasciare la struttura, la dottoressa ha assistito ad una scena che ha potuto solo che confermare le preoccupazioni sorte durante quella mattinata in ospedale vissuta da paziente e non da medico. È arrivata sul posto una bambina, portata con il 118, insieme ai suoi genitori in preda a delle crisi epilettiche.
È stata fatta passare dalla sala d’attesa dinanzi a tanti altri pazienti e familiari come se nulla fosse. A questo punto la dottoressa, sconcertata, aveva solo una domanda dopo quanto visto: ’’ Possibile che in un ospedale così grande e per giunta di nuova apertura, non esistano le corsie preferenziali per i malati cronici o affetti da gravi patologie? ’’. A quanto pare la privacy di un paziente non conta poi così tanto se si decide di farlo passare in determinate condizioni davanti ad altre persone. La dottoressa, che dopo aver visto con gli occhi del mestiere le numerose sviste e non curanze presenti all’interno del nuovo e tanto decantato Ospedale dei Castelli, ha concluso la sua testimonianza dicendo di essere ‘’disgustata a livello umano’’ per ciò a cui assistito.
Martina Angeloni

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