Velletri ricorda il “suo” Vescovo

Cittadino Onorario di Velletri – primo Vescovo ordinario di Velletri e Segni si è spento nella notte tra il 26 e il 27 Settembre presso il Santuario della Madonna della Quercia a Viterbo dove si era ritirato dopo aver lasciato la sede suburbicaria di Albano Laziale per raggiunti limiti d’età

Lascia nella storia della Chiesa veliternosegnina una traccia indelebile. Si è trovato di due Diocesi, una quella Suburbicaria di Velletri, iniquamente smembrata rimasta con le parrocchie urbane e quella di Lariano con quella di Segni soppressa per creare una sola realtà con due presbitèri di diversa cultura e tradizione da fondere.

L’11 Marzo 1965, con la morte dell’ultimo Cardinale Vescovo di Velletri Clemente MIcara anche per Velletri viene applicato il motu proprio di San Giovanni XXIII con il quale riformava le sedi Suburbicarie trasformando i vescovi ausiliari in veri ordinari pleno jure lasciando ai Cardinali solo il titolo. Solo che per le altre cinque ci fu solo mutamento istituzionale della forma di governo per quella di Velletri iniziano i dieci anni più bui della sua gloriosa storia. Non si provvide subito ad una successione in base ai dettami del citato documento pontificio ma venne nominato un amministratore apostolico nella persona dell’ex ordinario militare Mons. Arrigo Pintonello. Il Vescovo arrivò con un disegno ben preciso quello di preparare il terreno per la nascita della nuova diocesi di Latina. Infatti i giovani preti di quel periodo vennero convocati in Curia con proposte di nomina in Parrocchie ancora in costruzione chiaro tentativo di impoverire il presbiterio veliterno per dare forza a quello nascente della Diocesi pontina. Alle rimostranze di questi e davanti ai tentativi di placare gli animi da parte dell’allora Vicario Generale si cominciarono ad avere dei sospetti manifestasti da Mons. Eugenio Gabrielli che vennero prontamente smentiti. Fino a quando il Vescovo non avendo il coraggio di farlo di persona convocò il clero in Curia per far ascoltare dalla Radio Vaticana l’annuncio dello smembramento della Diocesi Suburbicaria di Velletri e la nascita di quella di Latina era il 12 Settembre 1967. Nel frattempo Mons. Pintonello viene nominato Arcivescovo di Latina. Un fulmine al ciel sereno che stravolse secoli di storia e di tradizione. Ma per un’altra gloriosa sede vescovile quella di Segni le cose furono ancora peggiori con la morte del suo ultimo ordinario Mons. Carli venne data in amministrazione apostolica a Mons. Luigi Punzolo che aveva già ricevuto con lo stesso titolo quel poco che rimaneva di quella veliterna era l’inizio della fusione. Questa è stata un impresa ardua e difficile durata per ben tre episcopati ma forse neanche nel quarto quello in corso si è ancora compiuta. Nel 1975 dieci anni dopo la morte del Cardinale Clemente Micara finalmente viene nominato Vescovo Ordinario delle unite in persona episcopi Diocesi di Velletri e Segni Mons. Dante Bernini già Vescovo ausiliare di Albano Laziale. Il Vescovo venne accolto in Cattedrale dall’Arciprete Mons. Ciardi e dal giovane canonico parroco Mons. Angelo Lopes, mantiene suo vicario generale Mons. Eteocle Trocchi. Appena insediato Mons. Bernini inizia con una vera azione di governo le operazioni di fusione delle due Diocesi ma pensa anche all’incremento della vita pastorale ed ha la gioia di imporre le mani su giovani sacerdoti Don Franco Diamante (1981) – Don Augusto Fagani (1980) – Don Claudio Sammartino (1981) – Luigi Vari ( 1980 oggi Arcivescovo di Gaeta) – Don Dario Vitali (1981) ha voluto la nascita del Centro di Spiritualità di Santa Maria dell’Acero affidandolo alle suore Apostoline.
Aveva in cuor suo il desiderio di invitare il papa San Giovanni Paolo II a Velletri ma la sua straordinaria riservatezza e umiltà gli avevano sempre impedito di farlo, fino a quando invitato dal Vescovo di Albano a Nettuno per visita del Papa al Santuario di Santa Maria Goretti fu da questo spinto letteralmente davanti al Pontefice con queste parole “Santità il Vescovo di Velletri vorrebbe invitarla a visitare la sua Diocesi” così dovette per forza fare quel tanto desiderato invito. Il papa accettò con gioia. Il 7 Settembre 1980 Velletri visse quel pomeriggio storico. San Giovanni Paolo II rimase tra la gente di Velletri fino alle 22. Accolto dal Sindaco Patrizio Saraceni in Piazza Cairoli celebrò la Messa davanti la Cattadrale, al termine si è intrattenuto con i giovani e per ultimo a visitato la stazione dove oggi si trova un monumento in suo onore. In tutte le fasi della visita accanto al Papa Don Dante forte della sua straordinaria umiltà, vennero benedette in quell’occasione le prime pietre di nuove chiese tra queste quella del SSmo Nome di Maria a Landi e quella di S. Giovanni Battista alla 167. Mons. Bernini fu molto vicino al laicato diocesano, sua fu la spinta per la nascita del Collegio dei Diaconi Permanenti ordinando Vito Cataldi (1980) – Pietro Latini (1980) – Angelo Amendola (1981). Come non ricordare il contributo del Vescovo per l’istituzionalizzare il gruppo spontaneo che ogni anno si riuniva per il trasporto della macchina della Madonna delle Grazie, su impulso dei canonici Angelo Lopes e Giuseppe Centra e si dovevano chiamare i MARIAFORI idea che prese corpo poi durante l’episcopato di Mons. Gomiero con la nascita dell’Associazione Portatori Maria SS.ma delle Grazie. Nel 1982 lascia Velletri appena dopo le solenni celebrazioni per il tricentenario dell’incoronazione della Madonna delle Grazie per la sede di Albano di cui è diventato emerito nel 1999. Era il Vescovo più anziano in vita, con lui consegniamo alla storia una pagina importante della nostra storia. Come dimenticare la nascita del Gruppo Nadja ancora oggi una importante realtà per i ragazzi diversamente abili, oppure gli incontri con Mons. Fallani sull’arte cristiana. Tante iniziative e incontri per favorire l’integrazione dei laici delle due diocesi. Proprio questa è l’eredità morale di Don Dante i laici i giovani e la pace. Insignito della cittadinanza onoraria veliterna l’ultima volta che ha celebrato a Velletri è stato in occasione della Festa della Madonna della Carità del 2013 quando accettò con gioia l’invito dell’Arciconfraternita della Carità Orazione e Morte.
Grazie Don Dante della tua presenza e della tua testimonianza l’ultima in occasione della celebrazione della Messa solenne della Festa di Maria SSma della Carità nella Chiesa di S.Apollonia.
ALESSANDRO FILIPPI

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