Fausto Servadio torna in “pista”

Con Italia Viva di Matteo Renzi

Un Servadio determinato a tornare protagonista della vita politica della città quello che, dopo aver annunciato il suo ingresso al nuovo movimento politico di Matteo Renzi, si appresta a prendere in mano le redini di Italia Viva a Velletri. Una scelta, quella di Fausto Servadio, che non desta sorprese dal momento che fu tra i primi a sostenere il messaggio politico innovativo dell’ex sindaco di Firenze: ROTTAMARE PER RICOSTRUIRE. Era il momento di dare vita ad un nuovo soggetto politico che sapesse interpretare le trasformazioni che stavano cambiando lo scenario politico nazionale e internazionale.

     <<Sono stato il primo Sindaco renziano del Lazio – ha dichiarato Servadio – e ho sempre sostenuto a spada tratta le idee di Matteo Renzi, apprezzandone lo spirito e i contenuti. Per questo mi sento di poter aderire con entusiasmo a questo nuovo progetto politico e lo faccio in maniera convinta, impegnandomi a sostenerlo. Lo faccio soprattutto per le nuove generazioni, visto che la nuova formazione politica mi restituisce quella carica e fiducia per credere in un futuro migliore. Lo faccio per contribuire a creare qualcosa di diverso rispetto a quanto la politica sta producendo negli ultimi tempi, irretita da correnti e fazioni ben lontane dai problemi quotidiani dei cittadini. A breve ci saranno incontri coi vertici nazionali, dai quali potremmo ascoltare meglio i cardini del progetto e contribuire direttamente a forgiarlo. Ci sono state tante persone che in questo periodo mi hanno chiesto cosa avrei fatto e a loro posso finalmente rispondere che io ci sono e sono con Italia Viva, con tutta la determinazione e la buona volontà di chi vuole mettersi a disposizione per il bene della collettività. Non è certo questo il momento di parlare di incarichi, perché quella che nasce è una struttura fatta per dare, e non per chiedere, sorta per dare un sostegno alle persone volenterose, per il bene della comunità. In un contesto del genere chiunque vorrà avvicinarsi potrà farlo, dando il proprio contributo, all’insegna di una politica diversa>>.

A Velletri Italia Viva ha già raccolto importanti adesioni, la consigliera comunale Paola De Marchis e l’ex segretario del Pd veliterno Gianfranco Cestrilli, e a breve altre si aggiungeranno. Secondo indiscrezioni potrebbe salire addirittura a cinque il numero dei consiglieri comunali pronti a passare con Matteo Renzi. Per Fausto Servadio si tratta di una sorta di rivincita dopo la sua estromissione da qualsiasi tipo di incarico dopo la grande vittoria del giugno 2018, alla quale non era venuto meno il suo contributo, e che non gli permise di mantenere la presidenza dell’ANCI Lazio ricoperta per quasi cinque anni.  

<<Anche io mi sono sentito trattato come Renzi e capisco la sua voglia di dimostrare che le sue idee erano valide e possono davvero cambiare, in meglio, la nostra Italia e tutti i territori, compreso il nostro. Ero stufo delle liti, della politica portata avanti all’insegna dell’uno contro l’altro, senza che nessuno riuscisse più a mettersi insieme per fare qualcosa di positivo. Io, da sempre, rivendico la bontà di molte azioni fatte dal Governo Renzi e, a seguire, da quello Gentiloni e mi è venuto spontaneo e naturale aderire a questo progetto. Anche io da imprenditore, mi sono sempre sentito una parte del partito contro, come se avessi occupato spazi che non erano miei. Mi hanno dato del decisionista, quasi fosse un’offesa, ma senza la determinazione non avrei fatto nulla di quanto di buono e bello è stato fatto per Velletri. Decisionismo e senso di responsabilità possono e debbono andare di pari passo, cosa che purtroppo oggi non sta avvenendo a Velletri”.

Per Fausto Servadio si apre un nuovo capitolo con la possibilità di mettere a disposizione tutta la sua esperienza e tutta la sua determinazione all’interno di Italia Viva, il nuovo movimento politico del quale avrà la responsabilità di recitare un ruolo-guida.

 << Saprò guardare al futuro senza rinnegare nulla di quanto è stato. Tutto quel che ho fatto l’ho fatto per il bene del partito che rappresentavo e della mia città, e rifarei tutto, ancora una volta. Ma non si può negare come a livello locale il Partito Democratico non abbia saputo dare continuità ai progetti che erano stati promessi in campagna elettorale e sulla base dei quali anche io mi ero speso. Ciononostante, lo ribadisco ancora una volta, non rinnego nulla di quanto è stato, e ringrazio comunque tutti per l’affetto e il sostegno ricevuto in questi anni>>.

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