“Un poeta immortale nel tempo”

VELLETRI. A 20 anni dalla scomparsa l’assessore alla Cultura Romina Trenta ricorda Fabrizio De Andrè con tre eventi a ingresso gratuito al Teatro Artemisio

di Valentina Leone

Nel ventesimo anno dalla scomparsa avvenuta l’11 gennaio 1999, tre comuni dei Castelli Romani, Velletri, Lanuvio e Albano Laziale, si preparano a celebrare l’artista genovese con tre eventi a ingresso gratuito dedicati a scandagliare il lascito culturale di Fabrizio De André.
Prima città a essere coinvolta nel progetto «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente», il cui capofila è il Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani) e che è stato patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De Andrè ricevendo il sostegno di tre comuni castellani ospitanti, sarà Velletri, sede della data inaugurale prevista per domenica 3 novembre, ore 18. Sul palco del Teatro Artemisio “Gian Maria Volontè” sarà presente un ensemble a più voci, formato da cantautori, musicisti, scrittori, giornalisti, che guiderà a un’esplorazione a tutto tondo della poetica di Fabrizio De André. A fondersi con gli interventi degli ospiti saranno le voci della formazione rappresentata da Emiliano Begni – alla direzione musicale –, Giulia Briziarelli, Andrea Caovini, Daniela Di Renzo – Direttore Artistico – e Alessio Ingravalle che eseguiranno brani dell’opera del cantautore genovese e pezzi del loro repertorio e che saranno affiancati per la data veliterna da Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber. Di questa importante manifestazione, a qualche giorno dall’esordio, ne ha parlato in un’intervista l’Assessore di Velletri Romina Trenta sottolineando l’importanza dell’idea di rete che trama l’intero progetto.

Da Velletri prende avvio «Per chi ti ha toccato il corpo con la mente». La poetica di Fabrizio De André. Cosa le trasmette questo progetto?
Il 3 novembre, presso il Teatro Artemisio “Gian Maria Volonté” alle ore 18.00, apriamo una tre giorni di iniziative che ci permetteranno di conoscere meglio il grande artista Fabrizio De André. Il titolo dell’evento culturale Per chi ti ha toccato il corpo con la mente, è estremamente significativo, perché attraverso la musica, l’arte e l’intelletto si arriverà alle emozioni delle persone. È un progetto molto importante per il territorio in cui ci saranno tre serate, tre concerti, tre omaggi, preceduti da interventi sulla poetica del cantautore genovese che guideranno il pubblico all’ascolto dei brani.

Come giudica questa iniziativa, specie per Velletri e per il territorio dei Castelli?
Sono molto soddisfatta! Il programma è molto bello e molto articolato e sono estremamente lieta di aver contribuito alla sua realizzazione sia perché, in coincidenza con il ventesimo anniversario dalla scomparsa di De André, renderemo omaggio al grande artista genovese, autore tra i più amati ancora oggi dal grande pubblico con degli eventi importanti; sia perché questo progetto ci vede in rete con altri Comuni limitrofi. Infatti oltre alla data a Velletri il 3 novembre ne è prevista una a Lanuvio il 15 dicembre (Teatro Comunale “Don Bosco”) e una ad Albano Laziale l’11 gennaio (Sala Nobile di Palazzo Savelli) e ci vede in rete anche con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani che è il capofila del progetto stesso. Io credo molto nella rete e nella collaborazione e ritengo che il territorio dei Castelli Romani per posizione, morfologia del territorio, tradizioni ecc. abbia le caratteristiche giuste per poter operare insieme in diversi ambiti, e la cultura è uno di questi, offrendo una alternativa validissima alla realtà della capitale. Un esperimento, quello della collaborazione che stiamo già cavalcando e dei quali vado molto fiera. Abbiamo infatti candidato tutti insieme l’area dei Castelli Romani al bando promosso dalla Regione Lazio “Città della cultura 2020”.

Cosa rimane di vivo della poetica di De André, a venti anni dalla sua scomparsa, e cosa prenderà vita a Velletri il 3 novembre?
Saranno giorni che vedranno coinvolti cantautori, musicisti, giornalisti, scrittori, scuole e biblioteche del territorio con una vera e proprio mescolanza di maestrie che ci consentiranno di immergerci completamente nella poetica di De Andrè permettendoci di conoscere meglio l’artista, la sua storia, la sua importanza e a mio modo di vedere anche la contemporaneità del pensiero, delle sue opere, delle sue poesie, della sua musica e degli arrangiamenti. Un poeta immortale nel tempo che ci ha regalato un patrimonio inestimabile di emozioni che in questi tre giorni avremo modo di rivivere e di trasmettere anche alle nuove generazioni che molto spesso ritrovano le canzoni di De André nelle antologie scolastiche di letteratura del Novecento, accanto ai componimenti di grandi autori come Pascoli, Ungaretti e Montale. Per questo il mio ringraziamento va al Sistema Bibliotecario per aver messo in rete noi comuni, a Daniela di Renzo per averlo pensato questo progetto e ai tanti artisti che ne saranno i principali interpreti.

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