“Serve una svolta per rilanciare l’amministrazione Pocci”

VELLETRI. Giorgio Zaccagnini si dimette da segretario del PD

Sisto Lucio de Simone intervista Giorgio Zaccagnini nella nostra redazione
(foto Marina Frenquelli)

Una scelta complessa quella consigliere Giorgio Zaccagnini, il quale, ha deciso di dimettersi da segretario del Partito Democratico veliterno, incarico che presiedeva dall’ottobre 2017.
Perché dimettersi da segretario del Pd, intende non dare più il suo appoggio alla giunta Pocci?
“Mi dimetto da segretario del mio partito senza far mancare il mio appoggio all’attuale giunta presieduta dal sindaco Orlando Pocci. Rimango nel Pd e voglio continuare ad impegnarmi con esso, sostenendo anche la politica attuata da Zingaretti. Il problema da affrontare è locale ed è necessario un diverso approccio del partito stesso verso le dinamiche della realtà cittadina, per certi aspetti, immobile nell’assumere posizione ed agire. Rilanciare il Pd, il partito più ampio dell’attuale giunta, è fondamentale soprattutto perché serve una visione chiara e lungimirante nell’amministrazione Pocci, serve quindi l’applicazione di politiche più incisive che caratterizzino significativamente la politica di questa giunta.
Siamo alla terza amministrazione a guida Pd. Come si caratterizza quella attuale da quelle precedenti e come il partito dovrebbe impegnarsi nell’affrontare le sfide e le difficoltà che naturalmente si presentano durante una legislatura?
Certamente è fondamentale dare continuità a quanto realizzato dalle precedenti amministrazioni che tanto hanno dato ai cittadini e che gli elettori hanno saputo riconoscere davanti alle urne. Bisogna dare credibilità ad una politica che è costantemente monitorata dalla cittadinanza. La città merita delle azioni concrete ed una presenza costante fuori dai palazzi, per le strade e tra la gente. È importante sviluppare una politica di sostanza, inoltre, durante tutto l’arco della legislatura e non solamente al termine o all’inizio di essa. Questa giunta, di suo, è stata innovativa perché ha avuto presentato volti nuovi, ma i giovani non possono occuparsi solo di parcheggi. Si devono trattare temi quali la mobilità, il commercio, il territorio, si devono mettere più risorse sul campo. Questa giunta ha raccolto i frutti dell’ex amministrazione Servadio, ad esempio in merito al project financing riguardante gli interventi all’illuminazione pubblica eco-stostenibile, operazione voluta dal Pd grazie all’ex vicesindaco Pontecorvi. Inoltre ha acquistato l’ex carcere ed acquisito villa Bernabei, dando modo di recuperare quegli immobili e spazi assegnando quella fondamentale impronta culturale all’indirizzo politico perseguito, anche per quanto riguarda gli eventi collegati al settore, ma c’è molto di più da fare.
In merito al clima, tema predominante la scena politica che potremmo definire internazionale, quali sono i passi da compiere?
La direzione della nostra politica, quella del centrosinistra, deve coinvolgere la società civile con azioni lungimiranti e che determinino il perseguimento di obiettivi nel medio e lungo termine. Sul tema della sostenibilità ambientale, alla luce anche delle problematiche che il nostro territorio ha riscontrato negli ultimi tempi ed in seguito ai danni causati dal maltempo, il quale ha lasciato segni visibili, oltre alle varie problematiche che hanno comportato disagi alla viabilità, è necessario sviluppare un piano idrogeologico che metta in sicurezza il territorio. Non possiamo più sottovalutare il tema del cambiamento climatico.
Per quanto riguarda la discarica, quale posizione ha assunto la giunta?
In passato siamo riusciti ad evitare il progetto della Ecoparco srl, mentre pochi giorni fa abbiamo respinto all’unanimità il nuovo progetto che avrebbe previsto la destinazione in contrada Lazzaria dei rifiuti della Capitale. Siamo stati capaci di coinvolgere il territorio e le sue rappresentanze. L’amministrazione ha dimostrato di essere responsabile sul tema della difesa del territorio, delle imprese e della sua agricoltura.
Un altro tema molto sentito dalla cittadinanza riguarda la sanità. L’apertura del Nuovo Ospedale dei Castelli ha forse ridotto l’utilità del nosocomio veliterno? Quali posizioni sono state assunte in merito?
Già alla conferenza dei sindaci si è scelto di avviare il piano elaborato dal sindaco Pocci che riguarda il potenziamento del “Paolo Colombo”. Il NOC non può determinare la chiusura dell’ospedale veliterno poiché è un polo fondamentale che serve non solo Velletri, ma anche tutti i paesi limitrofi. Noi esponenti del territorio siamo convinti che se il tema arriverà in Regione saremo capaci di difendere e dimostrare l’importanza della nostra struttura ospedaliera.
Questa politica attuata fino ad ora, come lei afferma, sembra rallentare su alcuni aspetti o non essere effettivamente presente tanto da essere poi così incisiva. Nello sport, come ambito anch’esso sociale e di aggregazione, quale è il suo punto di vista in merito?
Anche dal mondo dello sport cittadino arrivano segnali forti e chiari di insofferenza. Lo sport è un ambiente fondamentale di coesione sociale e un’amministrazione di centrosinistra non può permettersi di ignorarne le istanze funzionali al suo sviluppo che provengono da chi quel mondo lo conosce e lo vive quotidianamente. Per questo, se anche fossimo convinti di aver agito al meglio delle nostre possibilità, trovandosi dinanzi a una situazione percepita diversamente da quel mondo, l’amministrazione deve compiere uno sforzo di inclusione e rivedere alcune scelte politiche che evidentemente non hanno prodotto l’effetto sperato. E così vale per tutti gli altri ambiti che dovessero presentare problematiche. Non ci si può arroccare sulle posizioni per pigrizia, vuol dire rinchiudersi nel Palazzo ed evitare di affrontare le cose non ci piacciono. Questo non sarebbe sostenibile perché contrario al concetto stesso di politica.

Sisto Lucio de Simone

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