“Una città con le serrande abbassate, le strade colabrodo e ospedale in disarmo”

Giorgio Greci ai cittadini veliterni

“Altro che città più bella, vivibile e popolare…”. E’ uno Giorgio Greci più determinato che mai quello che, reduce dalla visita all’Europarlamento di Bruxelless, sfodera i celeberrimi slogan utilizzati dal suo avversario, Orlando Pocci, nella campagna elettorale del 2018. “Chiedo ai cittadini veliterni se nella Velletri che stanno vivendo oggi, dopo un anno e mezzo di Amministrazione Pocci, ritrovano almeno uno degli slogan propinati dall’attuale Sindaco. Velletri non è più bella, non è più vivibile e nemmeno più popolare. Ma anzi le falle stanno generando ulteriori crepe e dopo un anno e mezzo i problemi invece che essere sanati si sono acuiti. Su nessun fronte la Giunta Pocci, e la maggioranza a guida Pd che la sostiene, ha dato prova di rispettare le tante promesse fatte. Dietro non c’è una regia – esclama Greci – ma si naviga a vista, con gli assessori che vivono di individualismi ed un Sindaco che ha confermato di non avere affatto polso.

Invece che una città più bella, vivibile e popolare i cittadini si trovano innanzi ad una città con le serrande abbassate, le strade colabrodo, frane che si aprono ogni poche centinaia di metri l’una dall’altra, dei servizi sociali carenti per i veliterni, un Ospedale in disarmo nei servizi sanitari ed una mega buca a Lazzaria che inquieta, come inquietano le ex discariche ancora da bonificare. Mentre gli spazi sportivi periferici sono carenti e degradati si dà vita ad un triangolare di solidarietà con costi esorbitanti, che fanno persino sorgere enormi interrogativi sui fini solidali dell’evento. Il tutto si somma poi ad una Velletri Servizi in caduta libera, con stravolgimenti manageriali che non hanno comportato alcuna novità positiva, generando ulteriori problemi in capo ai dipendenti, che non hanno neppure la certezza di vedersi accreditata la quattordicesima”.

Proprio sulla Velletri Servizi si è concentrata la battaglia consiliare del capogruppo della Lega, che ha impegnato, invano, il Consiglio ad approvare una delibera che revocasse la proroga triennale alla Concessione della luce votiva al Cimitero monumentale, affidandola proprio alla partecipata, come peraltro l’intera gestione del cimitero stesso. Contestualmente Greci ha chiesto l’aumento del Capitale sociale della VS a 1 milione di euro, cifra ritenuta congrua per consentirle di avere una capacità finanziaria tale da poter ben operare. Ma è anche su altri tasti che l’ex candidato a Sindaco – che sta certamente dimostrando la sua autorevolezza e il suo piglio anche tra i banchi dell’opposizione, dando ragione a chi aveva avuto fiducia in lui – batte per orientare la sua analisi sulla Velletri Servizi. “Bisogna procedere al cambio della sede, concedendo all’azienda immobili di proprietà comunale, e gli vanno affidati quei servizi oggi esternalizzati”. Tra le proposte di Greci e del gruppo consiliare della Lega anche l’apertura di una farmacia comunale notturna aperta al pubblico, senza chiamata, in orario notturno. “Noi abbiamo fatto proposte concrete, non chiacchiere, ma chi è chiamato a prendere decisioni coraggiose preferisce tirare a campare e si perde nei suoi impacci e immobilismi. Velletri meritava e merita di più” conclude Giorgio Greci, dando l’idea che come leader della sua coalizione certe battaglie le avrebbe condotte con ben altre strategie operative: “Purtroppo basta guardare all’Ospedale per vedere come il Sindaco del Pd sia del tutto soggiogato alle politiche della Regione, tanto da andare alla Conferenza dei Servizi ed accettare un piano che per il “Colombo” è assolutamente deleterio e penalizzante”.

Quanto ai rifiuti – conclude Greci – da Presidente della Commissione speciale avevamo tracciato una linea ben precisa, ma chi è prono agli interessi di partito di un Governatore che invece di pensare al Lazio pensa solo al PD non poteva che giocare di rimessa, come fanno Pocci e la sua Giunta, che dimostrano di avere le idee poco chiare anche in materia di ambiente. Ben venga la possibilità di creare una stazione ferroviaria, sulla linea Roma – Napoli, che era un punto nodale del mio programma, tanto più se servirà a distogliere qualcuno da altri appetiti rispetto ad una zona di pregio agricolo ed ambientale, che merita ben altra sorte rispetto a quella che qualcuno gli ha frettolosamente ritagliato”.

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