LARIANO. Al via l’obbligo di svolgere lavori utili non retribuiti nel Comune

Reddito di cittadinanza. Dai servizi sociali alla gestione del verde pubblico

E’ iniziata la fase 2 del reddito di cittadinanza ovvero quella in cui i beneficiari sono obbligati a svolgere lavori di pubblica utilità presso il comune di residenza. Lo prevede il decreto che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 gennaio. Il decreto era stato firmato lo scorso 22 ottobre 2019 dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo.
Ovviamente, l’obbligo di partecipare ai Puc sussiste solo nel momento in cui il proprio Comune di residenza organizza dei progetti e qui casca l’asino non ci risulta che da parte del comune di Lariano siano stati approntati progetti particolareggiati eppure risulta evidente la carenza di personale e questi lavoratori pagati dallo Stato potrebbero in gran parte coprire i settori che ne hanno più bisogno. Il decreto del ministero del Lavoro tra l’altro specifica che è anche possibile il coinvolgimento degli enti del terzo settore, come le organizzazioni di volontariato. Le persone coinvolte non potranno sostituire lavoratori già assunti dal Comune né avere ruoli di responsabilità ma saranno utilizzati come supporto per un potenziamento del servizio di assistenza domiciliare alle persone anziane, oppure aiutare gli operatori che curano il verde pubblico, vigilanza dei servizi di pubblica utilità, supporto allo scuolabus, supporto agli uffici ecc. In ogni caso, dovranno essere attività individuate a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità.
Entrando nello specifico, il decreto del ministero del Lavoro proprio per aiutare i comuni a compilare i pianti particolareggiati PUC fornisce anche alcuni esempi di esperienze e iniziative che potrebbero essere previste nei progetti. In ambito sociale, vengono citati l’accompagnamento allo scuola bus degli alunni, oppure il recapito della spesa a casa delle persone anziane. In ambito culturale, si può andare dal supporto nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi fino al controllo e alla cure delle biblioteche. Nel campo artistico, il percettore potrà aiutare nell’organizzazione di mostre o nella gestione del costituendo museo. Per quanto riguarda la tutela dei beni comuni nel nostro territorio abbiamo una ampia scelta, si può partire dalla manutenzione dei giochi per bambini nei parchi, la vigilanza nei boschi, il recupero delle fonti con una adeguata manutenzione, la manutenzione delle strade, la tinteggiatura di locali scolastici.
Il decreto prevede che i beneficiari stessi, possano “fornire le proprie preferenze in riferimento alle aree di intervento dei progetti” ai percettori del reddito verranno quindi offerte per prime delle attività più adatte “al loro profilo” e a quanto sembra tra i percettori del reddito residenti nel nostro comune è rappresentata una grande vastità di preferenze che aspettano di essere messe all’opera.
Il Comune infatti dovrà tenere conto delle preferenze nell’abbinare i beneficiari ai diversi progetti. Questo fermo restando che deve essere individuata un’attività per ciascuno dei beneficiari residenti e che questi ultimi sono comunque tenuti ad aderire. Non entriamo, infine , nel merito del decreto che da ulteriori disposizioni in merito all’utilizzo di persone portatori di disabilità o agli over 65.
Fino a quando il Ministero del lavoro non provvederà quindi alla sistemazione definitiva dei percettori di reddito i comuni possono anzi devono utilizzare queste forze disponibili,
Aspettiamo quindi la pubblicazione da parte del Comune di Lariano del proprio programma da inviare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


Claudio Caponera

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