Via libera a “Cura Italia”

Il DPCM 17 marzo è stato approvato dalla camera dei ministri. Il documento ha come obiettivo quello di sostenere
socialmente ed economicamente il popolo e le imprese italiane, a seguito dell’emergenza COVID-19

Il decreto prevede, in primo luogo, il potenziamento del sistema sanitario nazionale. Attualmente si sta prendendo in considerazione di mettere a disposizione dei malati di COVID-19 anche le cliniche sanitarie private, con annesse attrezzature e dipendenti. Molte città si sono già adoperate per cercare di ampliare i posti di terapia intensiva, come nel porto di Genova, dove i locali di una nave saranno convertiti per poter ospitare i malati. Altre città come Roma, invece, stanno inaugurando a tempi record reparti ospedalieri appositi per il COVID-19, come è accaduto all’ospedale Gemelli.
Il potenziamento del sistema sanitario nazionale e per la Protezione Civile, vedrà lo stanziamento di 3,5 miliardi di euro.
In secondo luogo, si sosterranno i lavoratori che al momento sono impossibilitati a proseguire con la propria attività. Questo intervento serve anche a garantire che nessuno, dopo l’emergenza, perda il posto di lavoro a causa delle gravi perdite economiche avute a causa del COVID-19. A difesa del lavoro e del reddito, saranno stanziati 10 miliardi di euro. Sono sospese le procedure di impugnazione dei licenziamenti e contemporaneamente procedure pendenti per sessanta giorni. Il datore non potrà recedere dal contratto per giustificato motivo.


La cassa integrazione in deroga viene estesa all’intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi.
Per CIGO e FIS saranno stanziati 1,4 miliardi di euro. Questo provvedimento comprende anche CIGS; Sarà potenziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; In caso di sospensione temporanea della CIGS, 1,3 miliardi sono stati stanziati per il subentro di CIGO e FIS. Per CIGDS saranno stanziati 3,3 miliardi di euro a tutela di tutti i lavoratori, compresi quelli che non hanno accesso agli ammortizzatori sociali, per una durata totale di 9 settimane.
È prevista una copertura di 600 € per il mese di marzo, dedicata ai alle partite Iva, ai lavoratori autonomi e per quelli stagionali, appartenenti ad al settore del turismo, dell’agricoltura, dello spettacolo e delle terme.
Infine, sarà esteso il congedo parentale a quindici giorni per il 50% della retribuzione per i dipendenti pubblici e privati con figlio a carico fino a 12 anni. Per i dipendenti con figli tra i 12 e i 16 anni sarà riconosciuto un congedo speciale non retribuito.
L’opzione alternativa al congedo parentale sono i “voucher baby sitter” del valore di 600 € che saranno accreditati sul libretto di famiglia. Per gli operatori sanitari questo voucher sarà più consistente, pari a 1000€.
Chi ha a casa un parente disabile e ha diritto alla Legge 104/1992, potrà usufruire di 12 giorni anziché 3 di congedo.
Il titolo terzo riguarda le misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario, con 340 miliardi di finanziamenti con sospensione di rate di prestiti e mutui, nonché la sospensione di obblighi di versamento per tributi e contributi.
Al quarto punto, si trattano le misure fiscali a sostegno delle famiglie e delle imprese. Sarà sospesa la prossima rata fino al 31 maggio 2020, per tutti coloro che fatturano fino a 2 milioni di euro.
Il quinto ed ultimo titolo è dedicato a tutti quei provvedimenti aggiuntivi a una serie di settori economici.
Saranno prorogate: le procedure di revisione auto e moto di 3 mesi; le validità delle assicurazioni RC auto dai 15 ai 30 giorni dalla data di scadenza; l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019 con fine al 15 giugno 2020; validità dei documenti d’identità al 31 agosto 2020.
Per la sanificazione degli ambienti di lavoro, è disposto il 50% delle spese per un massimo di 20.000 € totali. Si applica a tutti gli esercenti.
Vengono sospesi i termini relativi alle attività di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori. Si prevede la sospensione dei termini dei versamenti che scadono nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate e dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020.
Si rinviano al 30 giugno 2020 di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti.

Giorgia Gentili

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