Di Luzio (FdI): “Saremo Vigili”

VELLETRI. Sanità. L’esponente locale del partito della Meloni è chiaro ed annuncia che non ci saranno sconti

Sulla notizia dell’improvvisa ed immediata chiusura di alcuni reparti dell’ospedale Paolo Colombo di Velletri con il conseguente accorpamento di attività con l’ospedale dei Castelli ad Ariccia, tra questi il punto nascita e la pediatria, decisione presa dai vertici dell’Asl per l’emergenza sanitaria nazionale legata al coronavirus, interviene Dario Di Luzio, Consigliere Comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia nella precedente legislatura e referente locale di un corposo gruppo politico in FdI. <Per prima cosa intendo ringraziare pubblicamente i medici, gli infermieri ed il personale ospedaliero e tutti coloro che stanno dando il massimo in questi giorni difficilissimi per il nostro paese, per quando riguarda il nostro territorio vigileremo e verificheremo con attenzione che il recente provvedimento sia e rimanga momentaneo, superata la delicata fase dell’emergenza per il coronavirus, tutti i servizi legati al punto nascita dell’ospedale Paolo Colombo di Velletri oltre al reparto di pediatria e quanto rimosso devono assolutamente essere riaperti. Un accorpamento provvisorio e limitato al periodo straordinario che – precisa ancora Di Luzio – tale deve rimanere. Ci siamo confrontati con gli altri gruppi politici presenti in città, crediamo che sia opportuno essere vigili e attenti tutti insieme sulla delicatissima questione dell’ospedale veliterno. Le attività da fare si stanno programmando con il consigliere comunale di Fdi Chiara Ercoli, con il dott. Giorgio Greci attuale capogruppo della Lega, anche a seguito dell’ottimo lavoro congiunto svolto nella precedente legislatura e le altre azioni portate avanti insieme, si è convenuto di non fare sconti in caso di non rispetto del “temporaneo accorpamento” subito dopo la crisi sanitaria legata al coronavirus. Nello stesso principio come gruppo umano e politico, insieme al consigliere comunale Paolo Felci, è stato sensibilizzato il capogruppo in Regione Lazio di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera, che ha immediatamente cercato l’assessore regionale competente, confermando la sua disponibilità per un supporto attuale e futuro su questa nostra battaglia a tutela dell’ospedale di Velletri. Apprezzo l’attività che stanno portando avanti sull’argomento il Consigliere Regionale di Fdi Giancarlo Righini e l’on. Marco Silvestroni, deputato eletto in questo collegio, mi sono confrontato anche con lui e conoscendolo sono sicuro che farà il massimo per l’immediata riattivazione dei servizi dismessi sul nostro ospedale.  C’è stato inoltre un chiaro e sereno confronto personale – aggiunge Dario Di Luzio – con il sindaco Orlando Pocci e credo che sia opportuno, come convenuto, prima far terminare l’emergenza sanitaria straordinaria, senza particolari polemiche, e poi in caso di non immediata riapertura dei reparti e servizi chiusi dell’ospedale di Velletri fare attività di protesta senza precedenti. Ho anticipato al primo cittadino veliterno che ci saranno azioni e attività senza sconti, comprese la mobilitazione in massa dei cittadini. Una riorganizzazione dei servizi ospedalieri, anche se con poca comunicazione, ci può stare in questo periodo particolarissimo, condivisibile – prosegue il referente locale di FdI di Velletri – l’interruzione delle visite ambulatoriali non urgenti, la rimodulazione di alcuni spazi, di reparti e del personale operativo compreso lo spostamento di attività prorogabili  ma per fortuna i bambini nascono e nel nostro ospedale ne nascono tanti, anche grazie all’ottimo lavoro portato avanti ogni giorno dai medici, dagli infermieri e dal personale tutto, e a volte c’è bisogno della pediatria collegata. Poteva rimanere aperto il punto nascita e la pediatria del Colombo, ma come detto non ora il tempo di fare polemiche ma saremo attenti e vigili in caso di non rispetto dell’indicazione “temporaneo accorpamento”. Il nostro ospedale merita rispetto, la nostra città merita rispetto, abbiamo un bacino molto popoloso che utilizza il nostro nosocomio, oltre Velletri ci diversi comuni limitrofi che lo usano tutti i giorni, da anni abbiamo reparti di eccellenza, professionisti validissimi, personale ospedaliero di primissimo livello e serve veramente tutelare la struttura del suo complesso, come più volte annunciato e promesso occorrono investimenti seri e strutturali su spazi di lavoro, sulle attrezzature mediche e sulle risorse umane presenti, partendo dal Pronto Soccorso in forte sofferenza. Il nostro ospedale – conclude Dario Di Luzio – deve essere potenziato e funzionale, non deve diventare la succursale di quello di Ariccia, non deve essere spogliato di servizi e reparti>.

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