Comincia dal “Giovanni Scavo” l’avventura della nuova Salernitana

Amarcord Rossonero. Pari spettacolo con la Vjs (2-2)

Era il 25 agosto 2011 quando la Salernitana, provvisoriamente sotto il nome di Salerno Calcio, cominciò la propria avventura nel campionato di Serie D. Una categoria mai frequentata dal club campano, veterano della B e della C1, ma obbligatoria dopo il fallimento e la rilevazione del club da parte del presidente della Lazio, Claudio Lotito.

La Vjs Velletri organizzò allo “Scavo” un’amichevole in notturna per presentare la squadra impegnata nel campionato di Promozione con obiettivi ambiziosi. Una serata di grande calcio per i tifosi rossoneri con il 2-2 imposto alla corazzata Salerno. Non erano al massimo della forma i blaugrana di mister Perrone, e hanno potuto anche contare su un arbitraggio a dir poco a senso unico, ma alla fine il pari è il risultato più giusto e i rossoneri possono esultare per i progressi mostrati. La partita si infiamma sin da subito perché l’atterramento di Mounard al 12esimo scaturisce il primo rigore (giusto) trasformato poi da Caputo che spiazza Orsolini. Il merito della Vjs Velletri è quello di non disunirsi e puntare da subito al pari, i rossoneri guadagnano spazio e metri e arrivano al meritato 1-1: illuminante affondo di Freddi e assist rasoterra a scaricare per Spagnoli che non ci pensa due volte e realizza.

La reazione dei salernitani è molle e il solo Mounard (che lusso per la D, visti i suoi trascorsi in cadetteria!) prova a riportare avanti suoi con una conclusione che non sortisce effetti. La rete, dall’altra parte, galvanizza i veliterni che sfiorano il raddoppio con una punizione di Sambataro finita alta, poi è Tafani a intercettare uno svarione difensivo di Zero (retropassaggio corto) e convergere direttamente a rete costringendo Iannarilli alla difficoltosa respinta. Il primo tempo si conclude con l’equilibrio padrone e il risultato bloccato sull’uno a uno. Il secondo tempo si apre con un altro rigore, questa volta inesistente, assegnato alla compagine di Perrone: una progressione di Avagliano viene fermata regolarmente (intervento sulla palla) ma l’arbitro abbocca alla simulazione e concede il penalty. Sul dischetto si presenta ancora Caputo ed è il nuovo vantaggio del Salerno Calcio nonostante l’intuizione del neo-entrato Graziani. La partita sale di ritmo e l’agonismo non manca, al 73esimo ancora Caputo impegna severamente Graziani con una punizione da fuori che viene deviata in angolo ottimamente.

Il pressing rossonero non si esaurisce nonostante i ricambi e la stanchezza, e allo scadere arriva il meritato pareggio: un’azione rocambolesca mette Barani in condizione di intercettare palla e dribblare Iannarilli, con la rete che sigilla il risultato sul 2-2. L’ultimo pericolo è granata ed è portato da Gustavo che con un velenoso rasoterra da posizione defilata impegna ancora Graziani, abile a tuffarsi e deviare in corner. Su questo intervento si chiude la partita e la notturna al “Giovanni Scavo” si conferma un’occasione imperdibile e suggestiva.
FINESTRA SUI CAMPIONATI: la Vjs Velletri, purtroppo, concluderà ad appena 28 punti la propria stagione con vari ribaltoni e la retrocessione in Prima Categoria. Otto vittorie, quattro pareggi e ventidue sconfitte con tanti avvicendamenti tecnici in un’annata decisamente deludente viste le aspettative. Il Salerno Calcio, invece, rispetterà – non senza fatica – il pronostico issandosi in vetta al girone G della Serie D dopo un lungo duello con il Marino che porterà i campani ad aggiudicarsi la promozione in terza serie solo all’ultima giornata.
Amarcord a cura di
Rocco Della Corte
Ufficio Stampa Vjs Velletri

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