Elisa Blanchi: un mito!

Dagli albori con la Xistos ai trionfi alle Olimpiadi ed ai Mondiali. La parola alla sua prima allenatrice la professoressa Monica Brandizzi (PRIMA PARTE)

RaiSport trasmette la Storia delle Olimpiadi. Scorrono le immagini dei più grandi atleti di sempre, di coloro che hanno onorato la bandiera e che hanno fatto sognare tutti noi. Quando arrivano le immagini delle Olimpiadi di Atene 2004 , la tv mostra tra gli atleti azzurri saliti sul podio, il volto di una giovanissima ginnasta, nata a Velletri e sportivamente cresciuta nella nostra cittadina, di soli 16 anni, con una preziosa medaglia d’argento al collo, che dal podio, insieme alla nazionale azzurra, saluta tutti, sorride nel momento solenne della posa della corona, quale simbolo di sapienza ed eroismo, di vigore e bellezza, come ci insegnano gli antichi. Era una giovanissima Elisa Blanchi, con una esperienza internazionale partita dal Campionato Europeo di Budapest nel 1999, con la squadra italiana junior a soli 11 anni. In realtà la sua storia sportiva inizia molto presto.

Muove i primi passi nella ginnastica ritmica all’età di 3 anni, in una piccola palestra di Lariano dove tenevo un corso per bambine. L’errore fatale della mamma che sbagliò giorno di lezione, fu per me un giorno fortunato. Ebbi modo di trovarmi davanti una bambina speciale, che con decisione chiese alla mamma di rimanere a fare “quella ginnastica”.
Mi sono sempre chiesta cosa sarà stato così fulminante da far scegliere una disciplina sportiva a soli 3 anni!! Quando mi fermo a pensare che dal quel giorno per 30 anni non ci siamo più lasciate, penso di aver vissuto tante vite e di essere stata una privilegiata ad incontrarla.

Da lì, dopo qualche anno, sempre insieme , siamo approdate alla Xistos , dalla quale è partita l’avventura agonistica vera e propria. Dopo soli 2 anni, abbiamo partecipato con altre 2 ginnaste della Xistos ad una selezione per la rappresentativa italiana junior dei Campionati Europei di Budapest. Gli allenamenti si svolgevano all’Acqua Acetosa a Roma e la preparazione durò 2 anni. Elisa entrò nella nazionale junior e partì per Budapest, la sua prima gara internazionale. Da quell’esordio fu tutta una ascesa. Dopo i successivi Campionati di Ginevra del 2001, fu subito convocata nella nazionale senior in partenza per i Campionati del Mondo di New Orleans del 2002, in cui l’Italia ottenne uno storico 5° posto. Il passo alle Olimpiadi di Atene 2004 fu breve: Elisa non ha mai smesso di allenarsi contemporaneamente in nazionale e in rappresentativa con la sua società veliterna Xistos. A gennaio 2003 arrivò la convocazione nella nazionale olimpica, così partimmo per il Centro Tecnico Nazionale di Desio in provincia di Milano, verso un sogno che sembrava tanto lontano e difficile quanto possibile.

Per Elisa si trattava a soli 14 anni , di intraprendere gli studi privati per continuare il primo anno di Liceo Scientifico , allenarsi 8 ore al giorno, vivere lontana dalla famiglia e condividere una stanza con una compagna di squadra. Non dimenticherò mai quando arrivammo alla stazione centrale di Milano: io, lei e mio figlio di 3 anni, due grandi valige, il trasferimento a Desio in macchina di amici , l’arrivo all’hotel Selide nella cui sala convegni ci aspettava la allenatrice della nazionale Emanuela Maccarani (l’allenatrice più medagliata d ‘Italia) e la direttrice tecnica prof.ssa Marina Piazza. Ricordo la nostra determinazione, la nostra convinzione che oggi chiamerei incoscienza che ci portò a seguire le indicazioni organizzative e ad accettare la sfida.
E fu così che arrivò la convocazione alle Olimpiadi di Atene dove una giovanissima nazionale italiana conquistò la medaglia d’argento, con Elisa titolare in entrambe gli esercizi del programma tecnico. E proprio titolare rimase per ben 10 anni.
Fine della prima puntata

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