VELLETRI. Controlli in tutto il territorio per i divieti in regime Covid-19

Si intensificano i controlli della Polizia Locale per far rispettare le restrizioni governative

Dal 14 marzo è incessante l’attività di controllo della Polizia locale di Velletri sugli spostamenti delle persone nell’ambito cittadino e nel territorio, controlli che da quella data e sino a domenica 29 u.s. hanno prodotto numeri importanti che testimoniano quante persone ancora trasgrediscono le disposizioni governative in fatto di mobilità volta a frenare la diffusione del coronavirus. Dalla metà di marzo sono state controllate 971 persone di cui 15 sottoposte a denuncia penale, successivamente tramutate in sanzioni amministrative per effetto di uno degli ultimi decreti Conte. Sanzionati un podista dalle parti di via Ilaria Alpi in attività fisica molto distante dal proprio domicilio. Fatta cessare ad un ciclista veliterno domiciliato dalle parti di Colle Perino la passeggiata sulle sue due ruote lenticolari mentre era in sella dalle parti di viale Roma. Ben 13 automobilisti sono stati sanzionati in quanto le loro giustificazioni non avevano una validità concreta per circolare, come quello di Lariano che si trovava a Velletri per fare la spesa. Controllate 86 attività commerciali, nello specifico 2 sono state sanzionate perché nel giorno prefestivo non dovevano stare aperti, ma successivamente cancellate in quanto con l’ultimo decreto del governo posso stare aperti il sabato e la domenica. Ricordando una delle recenti disposizioni governative, quella al punto 1 dove è scritto: “è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, ovvero per motivi di salute”, questa disposizione qualcuno non l’aveva ancora recepita mentalmente. Come è accaduto domenica 22 marzo ad un quartetto in auto fermato e denunciato. Partiti da Aprilia e fatto un giro verso la Capitale, il gruppo familiare si era poi portato a Velletri per completare il “tour”. Insieme ai quattro, di cui una di loro particolarmente anziana e con patologie, c’era anche un cane a bordo. Fermati dagli agenti locali, le loro giustificazioni sulla trasgressione compiuta erano le più diverse dicendo anche: “dovevamo portare il cane dal veterinario”. Ovviamente non sono stati creduti e così è scattata la denuncia alla procura di Velletri. Anche i funerali sono entrati nel mirino dei controlli.
Sappiamo tutti che le esequie non si celebrano più in chiesa, ma viene impartita solo la benedizione una volta che la bara arriva al cimitero. La presenza dei famigliari e di altre persone creano a loro volta un assembramento e a quel punto la distanza di un metro tra persone non viene rispettata e quindi gli agenti devono essere presenti per far rispettare la regola in regime di coronavirus.


Spartaco Lamberti

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