“Dietro una calma apparente qualcosa si sta muovendo”

Una calma apparente quella della politica cittadina, che però nasconde delle trame che stanno acquisendo una forma sempre più nitida. Ahimè, sono pochi quelli che finora hanno realmente captato quello che sta accadendo all’interno del palazzo e non solo.
Con ordine, serve una breve ricostruzione degli eventi e dei protagonisti per inquadrare al meglio la questione. 
I personaggi in questione, sono facilmente rintracciabili nella “destra di maggioranza”. Una componente forte e trainante, l’unico assessorato che quotidianamente svolge regolare amministrazione (che nella nostra era di pigrizia e pressappochismo). Questa corrente, capitanata dallo “storico stratega” che Velletri conosce fin troppo bene, sta tentando, e forse anche riuscendo, a spingere il povero Pocci fuori dal contenitore del centro sinistra e avvicinarlo a un contenitore più ampio, quello del clientelismo puro, con il sostegno di cordate “imprenditoriali” che si stanno dirottando sulla metapolitica, sportiva e commerciale.
Il contenitore che metterebbe tutti d’accordo potrebbe essere Forza Italia che, in questo particolare momento di confusione e di transizione anche a livello nazionale, sta facendo da spettatore. Diverse sono le menti di questo progetto, tra cui politici non eletti che muovono fili facendo da anello di congiunzione tra amministratori ed imprenditori. Un nuovo soggetto politico che aggirerebbe gli attuali schieramenti nel nome del già accennato clientelismo, il quale avrebbe la forza di contare un buon numero di consensi che permetteranno in un ipotetico futuro ballottaggio di avere la meglio sulle forze di destra cittadine, e arginare le forze di sinistra. Quest’ultime, sarebbero costrette a turarsi il naso e dare un aperto e pubblico sostegno a uno dei loro peggiori incubi, ovvero quello della sostanziale irrilevanza e della subalternità ad un progetto “ibrido”, pur di rimanere in vita e conservare una minima forza politica e negoziale. 
Siamo a 3 anni dalle prossime elezioni amministrative, ma piano piano iniziano a delinearsi nuove alleanze (alcune delle quali apparentemente innaturali e decise a tavolino da forze esterne alla politica), nuove coalizioni dove l’importante sarà come sempre cautelare l’interessi di pochi e non il bene di tutti gettando fumo negli occhi. Se si dovesse definire questa situazione avremo di nuovo al governo le stesse persone di oggi che di certo non stanno facendo il bene di Velletri. Basti pensare che la nostra cittadina non ha un obiettivo di sviluppo economico tranne che la costruzione di centri commerciali e questo nel lungo termine non può fare altro che incrementare il gap tra Velletri, i comuni limitrofi e il resto d’Italia, ostacolando la crescita della popolazione e negando opportunità di lavoro e di espansione economica di numerose categorie professionali.
Il nostro appello ai cittadini, a chi segue la politica, a chi sta a cuore il futuro della città, è quello di non farsi abbindolare nuovamente e di non porgere il fianco a chi persegue interessi personalissimi che stonano profondamente con il benessere della comunità. Mi permetto inoltre di dare un suggerimento particolare alla classe dirigente della sinistra cittadina: quello di guardarsi da alcuni dei propri alleati, pronti in ogni momento a tradirli per dare luogo ad una spinta egemonica che hanno finora mascherato in nome di un’alleanza di convenienza, in fin dei conti se non ci fossero stati loro nel 2018 non avrebbero mai vinto le elezioni… Se un progetto simile andasse in porto, i dirigenti politici di sinistra e centro-sinistra, dimostrerebbero un’inconcepibile assenza di oculatezza e un’imperdonabile ingenuità, sorella maggiore di una marcata debolezza strategica…
Con la logica del favoritismo abbiamo fatto danni, perseverare ancora sarebbe diabolico ed irrimediabile.


Consigliere comunale
Paolo Felci

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