Contrasto a tratta e sfruttamento: i percorsi della diocesi di Roma

di Davide Dionisi – Roma Città del Vaticano

Quattro incontri ogni due mesi col supporto di esperti di associazioni e ong per far fronte ad una piaga dell’umanità. Obiettivo: “riconoscere che il fenomeno della tratta di esseri umani a scopo sessuale esiste, è enormemente diffuso nella nostra città, e non può lasciarci indifferenti”

Inizierà l’11 gennaio prossimo il percorso formativo su “Sfruttamento sessuale e tratta di esseri umani” organizzato dalla diocesi di Roma. Quattro incontri in tutto, con cadenza bimensile, che si avvale del supporto di Caritas, Usmi, Comunità di Sant’Egidio, Associazione Slave No More, Associazione Papa Giovanni XXIII, Casa del Magnificat, Fondazione Arché e le quattro unità di volontari che tutte le settimane scendono in strada per incontrare le ragazze. L’iniziativa prende le mosse dal discorso pronunciato da Papa Francesco, il 10 aprile 2014, in occasione della Conferenza Internazionale sulla Tratta delle Persone Umane: “La tratta di esseri umani è una piaga nel corpo dell’umanità contemporanea, una piaga nella carne di Cristo. È un delitto contro l’umanità”.

Un progetto che forma e informa

Nel presentare il progetto, il vicegerente della diocesi, monsignor Gianpiero Palmieri, spiega: “Tutti noi ci rendiamo conto di quanto è grande il fenomeno della prostituzione nella nostra città, coinvolgendo donne, uomini e minori”. Palmieri sottolinea inoltre che: “Tuttavia non tutti sono informati di quanto questo fenomeno nasconda dietro la tratta di esseri umani e dell’enorme giro di denaro legato alle organizzazioni criminali”. Il percorso, secondo il vicegerente, si propone di “riconoscere che il fenomeno della tratta di esseri umani a scopo sessuale esiste, è enormemente diffuso nella nostra città, e non può lasciarci indifferenti. Nel primo blocco del percorso formativo saranno date informazioni del fenomeno e testimonianze personali di chi negli anni se n’è occupato in modo diretto”. L’obiettivo è quello di “fornire strumenti operativi che facilitino la relazione con le vittime di tratta e abilitino al servizio di strada.

Un sostegno per gli operatori

Si parlerà dei percorsi che portano alla fuoriuscita dallo sfruttamento, all’accoglienza e al pieno recupero di una identità fisica, psicologica e spirituale perduta, che si affranchi anche dalla stigmatizzazione e dall’isolamento sociale”. La diocesi di Roma, secondo monsignor Palmieri “vuole così promuovere una efficace sensibilizzazione dell’intera comunità cristiana e civile della nostra città riguardo a tutto ciò che è legato al fenomeno della tratta. Questa parte del percorso si propone di raccontare come dietro le persone che siamo abituati a vedere in strada ci sia troppo spesso una storia di violenza che inizi a molto lontano nello spazio e nel tempo… un viaggio fatto di illusioni, di ricatti, di abusi, di annientamento fisico e psicologico”. La proposta intende anche “fornire l’occasione di un accompagnamento spirituale ai diversi operatori e volontari che quotidianamente si occupano di farsi prossimi alle tante vittime di tratta. Il primo e fondamentale passo che porta al recupero di una vita spezzata è quello di riscaldarla dell’amore di Dio, che da schiavi ci fa figli e fratelli e che restituisce vita a chi pensava di averla persa per sempre”.

Per partecipare è necessario iscriversi compilando il modulo disponibile al seguente link: https://forms.gle/2nRSB9D6zXw3KKEM8

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