ISEE: guida alle agevolazioni

Tutte le agevolazioni fruibili da chi ha un ISEE basso, dallo sconto sulle bollette fino ai bonus per figli, scuola, sanità e tasse.

di Redazione PMI.it

Oltre al Reddito e alla Pensione di Cittadinanza, sono moltissime le agevolazioni che lo Stato riserva ai nuclei familiari con basso reddito testimoniato dall’ISEE, che rappresenta l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

Vediamo una panoramica di tutti gli incentivi fruibili dalle famiglie in condizione di disagio economico in base a determinate soglie di reddito ISEE e come farne richiesta: dallo sconto sulle bollette di telefono, luce e gas fino ai bonus per figli, scuola, sanità e tasse.

Bollette telefoniche

Le famiglie in condizione di disagio economico hanno diritto all’accesso a condizioni agevolate sul servizio telefonico che consistono in uno sconto del 50% sul canone di accesso alla rete telefonica.

Per beneficiare di questa agevolazione è necessario avere un ISEE inferiore agli 8.111,23 euro.

Bonus luce

Per accedere al bonus luce è necessario un ISEE non superiore a 8.256 euro per il 2020, tale limite di reddito viene portato a 20mila euro in caso di nuclei familiari con più di 3 figli. Il bonus luce va da un minimo di 125 euro ad un massimo di 184 euro per le famiglie numerose.

Bonus per disagio economico

Nucleo familiareBonus elettrico
Numerosità familiare 1-2 componenti€ 125
Numerosità familiare 3-4 componenti€ 153
Numerosità familiare oltre 4 componenti€ 184

Per il disagio economico il bonus è riconosciuto per 12 mesi, al termine dei quali il consumatore deve rinnovare la richiesta. Il rinnovo si deve richiedere circa un mese prima della scadenza dell’agevolazione in corso.

Bonus per Disagio Fisico

Il valore dello sconto dipende dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e dal tempo giornaliero di utilizzo.

  • Contratto fino a 3kW: 193 € per consumi fino a 600 kWh all’anno; 318 € per consumi tra 600 e 1200 kWh all’anno; 460 €  per consumi oltre 1200 kWh all’anno.
  • Contratto oltre 3kW: 452 € per consumi fino a 600 kWh all’anno; 572 € per consumi tra 600 e 1200 kWh all’anno; 692€  per consumi oltre 1200 kWh all’anno.

Bonus Energia e Reddito di Cittadinanza

Il decreto legge sul Reddito di Cittadinanza ha introdotto una novità sul bonus luce e gas. Nell’articolo 5, comma 7  (Richiesta, riconoscimento ed erogazione del beneficio) si legge:

Ai beneficiari del Rdc sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate, di cui all’articolo 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e quelle relative alla compensazione per la fornitura di gas naturale, estese ai medesimi soggetti dall’articolo 3, comma 9, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

Bonus gas

Il bonus gas comporta un risparmio fino al 15% (al netto delle imposte) della spesa annua. Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).

limiti ISEE sono gli stessi del bonus luce. Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall’Autorità entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Il calcolo dello sconto si può fare online.

Bonus idrico

Dal 1° luglio 2018 è possibile chiedere il bonus acqua che concede cinquanta litri di acqua al giorno gratis, ovvero 18,25 metri cubi all’anno, da moltiplicare poi per ogni componente del nucleo familiare. Questo quantitativo viene considerato il minimo stabilito per legge necessario per soddisfare i propri bisogni personali e sarà automaticamente scontato in bolletta, previa richiesta da parte degli interessati.

Per accedere al bonus idrico viene richiesto un reddito inferiore o uguale a 8.107,5 euro, innalzato a 20mila euro se si hanno almeno quattro figli a carico.

I titolari del Reddito o Pensione di cittadinanza possono richiedere anche il bonus idrico se l’ISEE non supera 8.170,5 euro.

Conto corrente

Chi ha un ISEE fino a 11.600 euro o una pensione non superiore a 18mila euro può chiedere l’apertura di un conto corrente base gratuito. Si tratta di un conto corrente a zero spese che prevede tuttavia servizi limitati e un limite al numero di operazioni effettuabili dai titolari.

Bonus famiglia

Ai neo genitori in difficoltà economica è dedicata tutta una serie di misure si sostegno:

  • il bonus bebè, un assegno mensile pari a 80 euro al mese erogato per i primi 12 mesi di vita del figlio alle famiglie il cui valore del modello ISEE non sia superiore ai 25.000 euro l’anno. L’erogazione mensile sale a 160 per famiglie con ISEE non superiore ai 7.000 euro;
  • assegno di maternità, un contributo di 1.713 euro, pari a 5 mensilità di 342,62 euro, gestito dai Comuni e spettante alle neo-mamme disoccupate con reddito ISEE non superiore a 17.141,45 euro;
  • assegni al nucleo familiare erogati dai Comuni in caso di ISEE non superiore a 8.650 euro annui. L’assegno familiare pieno corrisponde a 142,85 euro erogati mensilmente per 13 mesi, con un importo complessivo pari a 1.900 euro (con requisiti massimi);
  • gli ANF richiedono un limite reddituale minimo nei nuclei familiari variabile di anno in anno. L’importo aumenta al crescere della numerosità del nucleo familiare o in presenza di un soggetto inabile.

Affitti

Gli inquilini che per difficoltà di natura economica non riescano a pagare l’affitto possono richiedere l’accesso al Fondo per la Morosità Incolpevole gestito direttamente dalle Regioni (per fare richiesta è necessario consultare i singoli bandi regionali). Tra i requisiti, oltre all’ISEE non superiore a 26mila euro, l’aver perso il lavoro o essere affetti da gravi patologie. Il valore del modello ISEE non dovrà superare i 26.000 euro.

Previsto anche un contributo comunale di integrazione al canone di locazione, un’agevolazione per la quale è necessario consultare le regole specifiche stabilite dai singoli bandi comunali. Solitamente viene richiesto un ISEE di valore non superiore a 28.000 euro.

Diritto all’istruzione

Alle famiglie con minori a carico lo Stato concede anche il Bonus libri per l’acquisto del materiale scolastico e in particolare di libri. Un’agevolazione stabilita su base regionale per cui è necessario consultare le singole delibere emanate annualmente con le condizioni e i requisiti di accesso da parte delle famiglie e il relativo limite di reddito ISEE.

Le famiglie con figli possono inoltre accedere alla riduzione della retta degli asili nido e degli altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche, nonché borse di studio (con limiti ISEE e importi differenziati su base regionale) e riduzioni delle tasse universitarie.

Le tasse scolastiche vengono azzerate per chi ha un ISEE inferiore al valore di 15.748,79 euro, quelle per l’iscrizione a tutte le istituzioni universitarie e AFAM statali non si pagano con un ISEE sotto i 13.000 euro e sono ridotte per ISEE fino a 30.000 euro.

Diritto alla salute

In caso di ISEE basso vengono previste specifiche agevolazioni anche per l’accesso ai servizi sanitari. Per le cure dentistiche vi è la possibilità di pagare importi ridotti in caso di ISEE fino a 8.000 euro, di esenzione dai ticket sanitari per motivi anagrafici, per patologie croniche e invalidanti e inabili al lavoro con indice ISEE non superiore a 10.000 euro e per i titolari della social card.

L’esenzione dal ticket sanitario è prevista in caso di:

  • cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro;
  • disoccupati e familiari a carico appartenenti se il nucleo familiare ha un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico, titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico;
  • titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
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