Coronavirus, il calendario dei divieti fino al 15 gennaio: zone, date e regole

di Carlo Testimona

I divieti dopo il 6 gennaio: le date e le regole per la zona arancione, zona rossa e zona gialla.

Zona gialla 7 e 8 gennaio, zona arancione nel week end e poi ancora gialla. Cosa si può fare e cosa no a Roma e nel Lazio

Le restrizioni per il contenimento della pandemia da Coronavirus non si fermano con la fine delle vacanze di Natale. Dopo il 6 gennaio, ultimo giorno di zona rossa, il Governo ha stabilito dei nuovi divieti. Lo ha fatto in un nuovo decreto legge, approvato nella serata del 4 gennaio dal consiglio dei ministri. Nei fatti si tratta di un provvedimento ponte che ha lo scopo di monitorare l’impatto delle vacanze natalizie sulla curva dei contagi. A metà gennaio dovrebbe arrivare un nuovo decreto in cui verranno fissati criteri per riaperture e per il mantenimento del meccanismo delle tre fasce.

Cosa ha deciso il governo Conte?

Il decreto stabilisce nuove restrizioni dal 7 al 15 gennaio e cambia i parametri che portano le regioni in zona gialla, arancione e rossa. Nel decreto si stabilisce che il week end del 9-10 sia “arancione” per tutta Italia mentre negli altri giorni entrerà in vigore una fascia “gialla rafforzata” con lo stop agli spostamenti tra le regioni (anche quelle “gialle”). Dopo il 10 però ogni singola regione avrà l’assegnazione di una propria zona. Salvo sorprese Roma e il Lazio dovrebbero per tutto il periodo restare in zona gialla. Vediamo giorno per giorno il calendario dei divieti. 

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Rimane in vigore l’obbligo della mascherina al chiuso e all’aperto e il coprifuoco dalle 22 alle 5. In questi giorni si può andare dal parrucchiere, mentre i centri estetici sono chiusi. Si possono fare attività motoria e sportiva individuale all’aperto. Si può comprare cibo da asporto fino alle 22 — ma non consumarlo vicino al locale — e ordinare cibo per la consegna a domicilio. Ricapitolando, nella zona rossa: 

  •      gli spostamenti sono consentiti solo per ragioni lavoro, salute, necessità e tra questi rientra l’assistenza ad una persona non autosufficiente; si potrà rientrare nella propria residenza, nel domicilio o nell’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente con il partner e anche nelle seconde case ; si potrà andare a fare la spesa e a messa oltre che in farmacia e dal tabaccaio.
  •       ci si potrà recare a casa di altre persone (in due, ma nel totale non sono contati gli under 14) con spostamenti all’interno della propria regione una sola volta al giorno.
  •      Bar e ristoranti: è consentito solo il servizio a domicilio o l’asporto entro le 22. Restano aperti gli autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti.
  •      I negozi aperti sono: supermercati, alimentari, parrucchieri, barbieri, tabaccai,  farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorari, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie e negozi per animali.

7 e 8 gennaio 2021: zona gialla

Entriamo nei giorni che prevedono le novità varate con il decreto del 4 gennaio. L’Italia, e quindi anche Roma, entra in una zona gialla ‘rafforzata’. Il decreto approvato in Consiglio di ministri “prevede per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”. E’ quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi diffusa dopo il Cdm. È comunque consentito, spiega palazzo Chigi, “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma”.

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9 e 10 gennaio 2021: zona arancione 

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri prevede, “nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta ‘zona arancione’ (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”. 

Dall’11 al 15 gennaio cosa succede

In tutta Italia varrà la zona gialla ‘rafforzata’, ovvero con il divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. C’è però una postilla importante in questo caso. Per l’11 gennaio in base ai criteri stabiliti a ottobre e inaspriti con il decreto di ieri, le singole regioni possono essere collocate in zona rossa, arancione o mantenute in zona gialla. Per quanto riguarda Roma e il Lazio, salvo sorprese, dovrebbe essere confermata la zona gialla. 

Il decreto varato ieri “conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta ‘zona rossa’, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono”.
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