Segnalazioni in Centrale Rischi durante l’ emergenza Covid-19

di Redazione News

Con la Comunicazione del 23/03/2020 la Banca d’Italia ha fornito specifiche precisazioni in materia di segnalazioni alla Centrale dei Rischi (CR) tenuto conto che l’art. 56 del D.L. “Cura Italia” ha previsto che le imprese, in relazione alle esposizioni debitorie nei confronti delle banche e degli intermediari finanziari, possono oggi avvalersi di alcune misure contingenti di sostegno finanziario.

In particolare le misure adottate, con i conseguenti riflessi in CR, prevedono che le banche non possano anzitutto revocare, in tutto o in parte e sino al 30/09/2020 (poi prorogato al 30/06/2021), sia le aperture di credito in c/c a revoca che i finanziamenti accordati a fronte di anticipazioni su crediti già esistenti al 29/02/2020; al contempo i finanziamenti non rateali con scadenza antecedente il 30/09/2020 (prorogato al 30/06/2021) si intendono prorogati alla stessa data e alle medesime condizioni; infine il pagamento delle rate dei finanziamenti a rimborso rateale (compresi i leasing) in scadenza prima del 30/09/2020 si intende sospeso sino alla stessa data (prorogato al 30/06/2021) e i relativi piani di ammortamento dilazionati secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per le imprese (che hanno facoltà di richiedere la sospensione anche solo della quota capitale) e per le banche.

In tale contesto è stato pertanto richiesto alle banche di tenere conto delle suddette indicazioni ai fini delle comunicazioni periodiche alla CR delle posizioni debitorie in capo alle imprese e, in particolare, operativamente ciò prevede l’impossibilità di revocare i finanziamenti diretti in c/c e gli anticipi di natura autoliquidante, con impegno formale quindi a non ridurre l’importo dell’accordato segnalato alla CR e circa la temporanea inesigibilità dei crediti riferibili a operazioni a rimborso rateale, sia in conto capitale che in conto interessi. Elementi questi non di poco conto se calati nell’attuale contingenza economica e delle imprese.

Assume altrettanta significativa rilevanza, in termini segnalatici alla CR, quella parte di disposizioni per cui:

– per l’intero periodo di efficacia della sospensione, le banche sono tenute a interrompere il conteggio dei giorni di persistenza degli inadempimenti eventualmente già in essere prima delle disposizioni di Legge; questo si riflette sulla valorizzazione della variabile “stato rapporto” e sull’evidenza o meno del deterioramento del collegato rapporto creditizio;

– il soggetto finanziato non potrà essere classificato a sofferenza dal momento in cui i benefici temporanei

di Legge sono stati accordati, ricordando che segnalazioni della specie portano di norma a un accesso al credito particolarmente difficoltoso se non impossibile.

Si capisce pertanto quanto, in questo particolare momento, il presidio diretto da parte delle imprese dei propri dati CR trovi importante fondamento in seno a una corretta gestione finanziaria aziendale e dei rapporti con le banche. La richiesta della CR può avvenire tramite invio via PEC dell’apposito modulo scaricabile dal sito web della Banca d’Italia (ricevendone risposta entro 30 giorni di norma) o accedendo direttamente alla piattaforma di servizi on line della stessa (con riconoscimento mediante SPID o CNS), in questo caso con risposta in tempo reale. L’abitudine a monitorare nel tempo la CR è in conclusione auspicabile venga adottata strutturalmente dalle imprese anche nei normali periodi di attività, al fine di tenere sotto controllo tutti quegli elementi fondamentali creditizi che le banche utilizzano per valutare il merito di credito, gestendo quindi in maniera maggiormente pro-attiva le proprie capacità di accedere al credito.

FONTE : Acris

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