Restituita ad Ennio Di Lalla la casa: l’appartamento era stato occupato mentre lui era dal medico

di Lorenzo Nicolini di Roma Today

Laura Corrotti, consigliere della Lega Regione Lazio e responsabile Lega Dipartimento politiche sociali e disabilità: “Ennio, dopo settimane vissute in uno stato di precarietà, potrà quindi tornare nella casa”

Dopo oltre 20 giorni Ennio Di Lalla, 86 anni, può riavere la sua casa. La storia dell’anziano di Don Bosco aveva fatto il giro della città. I media e i social, non solo i residenti del quartiere, hanno parlato della sua assurda storia, quella di un uomo che, uscito per effettuare alcuni controlli medici e ricevere le cure necessarie, tornato a casa si è trovato di fronte a una situazione paradossale. 

Inserita la chiave nel portoncino d’ingresso ha scoperto che la serratura era stata cambiata e che una donna gli aveva occupato l’appartamento, con tanto di nome e cognome attaccati al citofono. A Di Lalla è crollato il mondo addosso. Ha messo tutto in mano all’avvocato Alessandro Olivieri e la eco mediatica ha dato voce alla sua storia. Una vicenda che arrivata sul tavolo della Procura, oggi, ha avuto una svolta definitiva. Il Gip ha disposto un sequestro preventivo, il Pm l’ha firmato stabilendo di ridare la casa ad Ennio e i carabinieri questa mattina, dopo aver fatto un sopralluogo, hanno portato in caserma Ennio Di Lalla per la bella notizia. 

Unico intoppo, che verrà risolto in giornata, quello dell’assenza di un fabbro in grado di cambiare la serratura dell’appartamento occupato e ora liberato che ha fatto tribolare l’anziano. Una volta cambiati i sigilli, secondo quanto appreso da RomaToday, la casa tornerà a Ennio, usufruttuario dell’appartamento del quale ha venduto la nuda proprietà.

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Il video dello sgombero, Ennio: “Finito un incubo”

Sul posto, insieme ai carabinieri della stazione Casilina e all’Autorità Giudiziaria, anche l’avvocato Olivieri: “Questa mattina la donna che aveva occupato la casa se n’era già andata portando via il cane e le sue cose”. Con lui, a seguire la situazione, anche Laura Corrotti, consigliere Lega Regione Lazio e responsabile Lega Dipartimento politiche sociali e disabilità, che proprio oggi – insieme al gruppo della Lega – aveva organizzato un sit in per manifestare la solidarietà a Ennio. 

“Finalmente questa mattina, grazie all’intervento delle forze dell’ordine, Ennio potrà finalmente ritornare nel suo appartamento di cui è legittimo proprietario. – ha detto Laura Corrotti, consigliere Lega Regione Lazio e responsabile Lega Dipartimento politiche sociali e disabilità – Giunti sul posto, la rom era già fuggita ma ci auguriamo che al suo interno abbia lasciato tutto nelle stesse condizioni in cui l’ha trovato, senza continuare a recare ulteriori danni. Il concreto ritorno a casa richiederà però ancora un po’ di pazienza a causa di procedure burocratiche, ma è un passo in avanti verso un atto di legalità e sicurezza richiesto a gran voce dalla Lega”.

“Sono inaccettabili questi atti di prepotenza nei confronti dei più fragili e tutti noi ci chiediamo come sia potuta accadere una situazione simile. Ennio, dopo settimane vissute in uno stato di precarietà, potrà quindi tornare nella casa in cui ha vissuto per 60 anni. Si conclude una vicenda al limite dell’assurdo e durata fin troppo tempo”, conclude Corrotti. Con lei anche Maurizio Politi, dirigente Lega e responsabile Lega Dipartimento sicurezza: “Grazie alle nostre forze dell’ordine, finalmente è stata riportata giustizia. Roma Capitale e le altre istituzione hanno dormito, bene abbiamo fatto a non spengere i riflettori”.

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